il progetto

Il Parco naturale regionale «Litorale di Ugento» si arma contro le reti a strascico

Francesca Maruccia

De Franco: «Tuteliamo la biodiversità e i nostri pescatori». L’intervento prevede l’installazione di dissuasori «stop net», particolari uncini progettati per strappare le maglie delle reti

Terzo posto in graduatoria e 450.000 euro di finanziamento per il Parco naturale regionale «Litorale di Ugento»: è il risultato ottenuto dal progetto candidato all’avviso della Regione Puglia Fesr-Fse+ 2021-2027 azione 2.11 «Interventi per la tutela e il ripristino della biodiversità».

Salvaguardia degli habitat marini e della pesca locale sono gli obiettivi al centro del progetto, che colloca Ugento a pari merito con San Pietro Vernotico, subito alle spalle di Torre Guaceto e dell’Area marina protetta di Porto Cesareo.

L’intervento prevede l’installazione di dissuasori «stop net», particolari uncini progettati per strappare le maglie delle reti e contrastare così la pesca a strascico che distrugge i fondali. Sott’acqua saranno inoltre collocati moduli «Tecnoreef» in cemento ecocompatibile, che funzioneranno da scogli artificiali per favorire la colonizzazione da parte di microrganismi marini e alghe, così da ripopolare l’ecosistema.

«L’obiettivo è triplice - sottolinea il direttore del Parco Francesco De Franco - aumentare la biodiversità, contrastare fenomeni di pressione dei fondali e preservare l’economia locale della piccola pesca artigianale, che rappresenta un patrimonio anche culturale per le comunità costiere». In particolare, i pescatori saranno coinvolti sia nell’individuazione dei punti migliori in cui collocare dissuasori e Tecnoreef, sia nella reimmissione in mare di Posidonia e coralligeno impigliati nelle loro reti.

Per Ugento, martoriata dall’erosione costiera, non sarà questo il progetto principe per contrastare l’assottigliarsi della costa, ma qualche ricaduta, seppur indiretta, potrebbe averla. «Preservando le praterie di Posidonia dallo strascico - spiega De Franco - si può contribuire a frenare la forza delle onde». Favorendo così la naturale protezione delle spiagge.

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