Qualche pista ciclabile in meno e nuove zone con il limite di 30 chilometri orari: è la sintesi di una nuova determinazione del dirigente del settore Lavori pubblici, Giovanni Puce, che mette in pratica gli indirizzi del governo cittadino e modifica alcuni dei tracciati più rilevanti della rete ciclabile leccese. In particolare in via Taranto, la cancellazione della lunga pista ciclabile «salva» circa un chilometro di parcheggi, che secondo la maggioranza di Palazzo Carafa sono fondamentali per le attività commerciali. Una decisione accolta con favore dai commercianti che, però, scontenta i cicloamatori.
Con l’approvazione della perizia di variante del lotto 3, l’amministrazione ridisegna parti significative del progetto finanziato con i fondi del Pnrr, «puntando a ridurre l’impatto dei cantieri, per migliorare la sicurezza e rendere le infrastrutture più coerenti con il contesto urbano e ambientale», si legge nella determinazione dirigenziale.
La variazione più significativa interessa un’area molto popolata, dove scarseggiano i parcheggi: è stato spostato il tracciato previsto in via Taranto, la pista ciclabile sarà realizzata all’interno del Parco Belloluogo, con materiali drenanti e leggeri per ridurre l’impatto ambientale, soluzione che sarà comunque sottoposta al parere della Soprintendenza. Il percorso si collegherà poi a via Vecchia Surbo attraverso due tratti di strada urbana ciclabile con limite di velocità a 30 chilometri orari.
Intervento ridimensionato su via Cesare Battisti e via Achille Costa, dove si è scelto di rinunciare alla realizzazione di nuove piste sostituendole con l’istituzione di zone 30. Su via Balduini la ciclabile resta, ma con una soluzione costruttiva diversa: pavimentazione in pietrini di cemento con inserto in pietra per armonizzarsi con il contesto urbano. La revisione introduce anche migliorie ambientali e di sicurezza, con nuovi punti luce, ampliamento delle aiuole per proteggere le radici degli alberi esistenti e la piantumazione di nuove essenze.
È stato, invece, stralciato il tratto originariamente previsto su via Don Bosco, ritenuto non prioritario, e sostituito con un nuovo collegamento su via Vecchia Carmiano che consentirà di connettere l’area sportiva con la pista ciclabile già esistente su viale Grassi, rafforzando la continuità della rete. Gli altri percorsi restano sostanzialmente invariati nel tracciato, ma vengono potenziati con segnaletica più resistente e visibile, mentre in via Benedetto Croce sono state migliorate le rampe di accesso per garantire pendenze regolari e una maggiore accessibilità.
Roberto Guido, attivista del movimento di cittadinanza attiva “Lecce Pedala” esprime perplessità sulle modifiche: «Si cambiano radicalmente alcuni percorsi creando problemi rispetto al progetto originale: in via Cesare Battisti e in via Costa si passa da una pista ciclabile bidirezionale a una zona 30 che non dà nessuna protezione ai ciclisti, ma soprattutto consente di andare in un solo senso di marcia. Anche la variante di Parco Belloluogo ridimensiona la funzionalità del collegamento tra il Quartiere Borgo Pace e San Pio con la zona centrale della città, anche perché quel collegamento sarà impossibile di sera, quando il parco sarà chiuso. Via Taranto è popolata da tanti studenti e utenti che si muovono in bici. Si tratta di modifiche poco funzionali alla costruzione della rete ciclabile cittadina».
La variante, redatta dal direttore dei lavori e approvata con determinazione dirigenziale, comporta una rimodulazione del quadro economico senza aumentare l’importo complessivo del finanziamento, pari a circa 1,39 milioni di euro, ma con una riduzione del corrispettivo per l’impresa esecutrice e un adeguamento delle spese tecniche. L’intervento si inserisce nel più ampio programma Pnrr dedicato al rafforzamento della mobilità ciclistica nelle città universitarie, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti tra i poli accademici, i nodi del trasporto pubblico e le principali direttrici urbane, puntando su una rete più sicura, integrata e sostenibile.
















