Martedì 16 Agosto 2022 | 23:58

In Puglia e Basilicata

al castello

Arte: per i 99 anni del maestro Pietro Guida le sue sculture arrivano in mostra a Copertino

Arte: per i 99 anni del maestro Pietro Guida le sue sculture arrivano in mostra a Copertino

Dal 14 luglio la piazza del Castello si anima con le figure scolpite dal maestro campano, che da anni vive a Manduria

08 Luglio 2020

Redazione online

Inaugurerà il 14 luglio, nel giorno del 99esimo compleanno del Maestro, la mostra Pietro Guida. Piazza d'Italia, al Castello di Copertino (Le). Un'esposizione presentata dalla Direzione Regionale Musei Puglia e dalla Direzione del Castello di Copertino, in cui coppie, donne in attesa, acrobati, genitori e bambini, ma anche figure mitologiche e rappresentazioni di sogni si radunano, poeticamente, nella piazza d’armi del castello per tutta l’estate. Tutte insieme queste sculture rappresentano una forma di resistenza alla solitudine e alla caducità dell’esistenza, un inno alla vita e all’energia della cultura nella contemporaneità, attraverso la forza dell’arte, soprattutto in un periodo storico così difficile. 

Le sculture di Pietro Guida – 99enne artista campano di nascita, residente a Manduria, in Puglia, dagli anni Cinquanta – sono state selezionate da Mariastella Margozzi e Lorenzo Madaro, curatori della mostra, e raccolte nel cortile del Castello di Copertino con il coordinamento e la supervisione di Pietro Copani. Si tratta di opere realizzate in cemento nella casa-studio di Manduria, dove il maestro vive circondato da centinaia di opere, posizionate nelle stanze che si rincorrono tra laboratori, depositi e biblioteca e anche all’aperto, tra gli alberi e le piante del grande giardino. 

La serie di sculture, concepite negli ultimi venticinque anni plasmando una materia complessa e densa di suggestioni come il cemento (in alcuni casi perfino dipinto), vive idealmente in una grande piazza dove le vite si incontrano, i corpi dialogano, gli sguardi si incrociano, i gesti danno come eterni e contingenti insieme. La scultura di Pietro Guida non nasconde i riferimenti alla storia dell’arte, in alcuni casi omaggia i suoi ideali maestri – Marino Marini e Arturo Martini–, in altri evidenzia uno spiccato interesse per il mito, la letteratura e la musica.

Presenze senza tempo, brandelli di forme e materia che si rincorrono e si solidificano sotto forma di anatomie, che vivono lo spazio architettonico della piazza d’armi del maniero, incontrando lo sguardo e la presenza dei visitatori, completando la loro stessa essenza di forme in dialogo. 

“Piazza d’Italia è il titolo scaturito dall’immaginare la compresenza delle figure scolpite da Guida nello stesso spazio aperto della corte del Castello di Copertino, riadattata quasi come un set cinematografico a rappresentare una quotidianità fatta di gesti, di slanci d’affetto, di giochi, di pensieri, messi tutti insieme, uniti, ma distanti, in dialogo, ma anche nella solitudine dei loro volumi e nella leggerezza solo apparente della materia con cui sono realizzate. Figure in cammino, in riposo, in attesa, in contemplazione, in azione. Figure che vivono ognuna nel proprio mondo magico, ma i cui mondi riescono a dialogare avendo come comune denominatore la poesia della vita che guida l’artista” (Margozzi).

Il progetto espositivo è stato studiato per consentire ai visitatori di osservare le opere tenendo conto delle attuali norme di sicurezza nei musei nel post Covid, ed anche per questo – infatti – si è deciso di esporle all’aperto. Un'unica sezione interna della mostra accoglierà, invece, un nucleo selezionato di disegni dell’artista realizzati con diverse tecniche tra gli anni ‘80 e gli ultimi mesi, insieme alla proiezione di alcune interviste-video al maestro.

Un’appendice della mostra è collocata anche al Castello svevo di Bari, dove è esposta un’unica grande opera che rappresenta un tema sociale caro all’artista: quello dei carcerati che anelano il contatto con il mondo esterno. I Prigioni si inserisce così nella sala del Castello che dà voce alle problematiche sociali e apre alla possibilità di un dibattito.

La mostra è accompagnata da un catalogo con contributi, oltre che dei curatori Margozzi, Madaro e Copani, di diversi autori, tra cui Francesco Abbate, Brizia Minerva, Marina Pizzarelli e Michele Prisco, e con un ricco apparato fotografico di Beppe Gernone che documenta il work in progress dell’allestimento delle sculture all’interno del Castello. 

La mostra sarà visitabile dal 14 luglio al 19 settembre, dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13.30.

Si ricorda, inoltre, che fino al 31 agosto sarà ancora possibile visitare all’interno del Castello la mostra Under pressure. Baldo Diodato per Copertino, a cura di Pietro Copani e Lorenzo Madaro, che propone una panoramica del lavoro recente del maestro dopo circa tre decenni di vita tra New York e Philadelphia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725