Il Blitz

Borgo Piave, cardellini-esca per i bracconieri e partono sequestri e denunce

I carabinieri hanno liberato 8 esemplari usati come richiami

Borgo Piave, cardellini-esca per i bracconieri e partono sequestri e denunce

BORGO PIAVE - Imbragati come paracadutisti, per fare da esca ad altri uccelli che, sentendo i loro richiami, sarebbero finiti in trappola.

È quello che i carabinieri di Lecce hanno ricostruito dopo il sequestro di otto cardellini a Borgo Piave. I proprietari, provenienti dal Napoletano, sono stati denunciati per uccellagione.
I militari non si sono accorti subito dell’ingegnoso meccanismo. Sequestrati gli uccelli (cinque esemplari giovani e tre adulti), li hanno dati in custodia alla cooperativa Naturalia del Museo di storia naturale di Calimera. Una volta nel centro, i cardellini sono stati esaminati e subito è balzato agli occhi dei volontari un cordino verde legato fra ali e petto degli esemplari più giovani. Al centro un moschettone a cui veniva agganciato un altro filo. Da qui la ricostruzione della «trappola» per gli altri uccelli di passo, che una volta accorsi verso i cardellini, sarebbero finiti nelle gabbie di cattura. I cinque cardellini più piccoli avrebbero fatto da esca, legati col filo al ramo di un albero. Non avrebbero potuto volare via ma avrebbero spiccato il volo per poi riatterrare nello stesso punto. I maschi adulti, dal canto loro, avrebbero richiamato gli uccelli di passaggio col loro canto. Il sequestro, però, ha messo fine all’attività di bracconaggio.

La Gazzetta del Mezzogiorno.it