Lunedì 10 Dicembre 2018 | 20:17

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Copertino, ladri in chiesa: via soldi e pc, distrutte telecamere

I malviventi hanno lasciato intatti gli oggetti sacri

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La canonica della basilica di S. Maria ad Nives di Copertino nel mirino dei ladri. Trafugati un computer portatile, le offerte della questua, l’hard-disk dell’impianto di videosorveglianza e danneggiati tre infissi blindati. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri della locale Tenenza presso i quali è stata presentata denuncia. Il furto, il cui valore ammonta a circa 3mila euro, è stato messo a segno la notte scorsa da almeno due malviventi.

L’altra sera, infatti, approfittando della novena in onore dell’Immacolata i ladri si sarebbero confusi tra i fedeli e al termine delle funzioni si sarebbero nascosti in un confessionale situato lungo la navata laterale destra della chiesa. Ma non è escluso che possano essersi eclissati sotto il palco della statua dell’Immacolata, per poi mettersi all’opera una volta rimasti da soli. A fare l’amara scoperta è stato il parroco, monsignor Antonio Raho che, giunto come di consueto alle 7.45 in chiesa per le funzioni religiose, ha trovato la porta laterale della facciata principale semiaperta. Fatto decisamente insolito che gli ha procurato qualche sospetto. Una volta varcata la soglia don Raho ha proseguito lungo la navata per raggiungere lo studio. E qui ha avuto la certezza che la canonica era stata saccheggiata.

La porta d’ingresso al vano che precede il suo studio e quello del vice, don Luca Grande, era stata forzata con un piede di porco e i vetri delle porte blindate di entrambi gli studi erano stati frantumati. Ciò ha consentito ai malviventi di aprirsi un varco dal quale raggiungere entrambi gli studi dei sacerdoti, razziare la refurtiva e dileguarsi indisturbati dalla porta d’ingresso laterale della chiesa. La scena ha generato comprensibile inquietudine nel parroco il quale ha avvertito subito il suo vice e i collaboratori più stretti, tra cui Maverik D’Adamo, con i quali è stata avviata una ricognizione dei danni. Dalla stanza di don Luca era sparito il pc portatile, mentre dallo studio del parroco erano state sottratte le offerte delle ultime questue. Inoltre, per non essere scoperti i ladri hanno rotto il sistema di registrazione e trafugato l’hard-disk contenente le immagini che vi erano state impresse. Per fortuna non erano interessati agli oggetti liturgici e ai paramenti sacri, ma a quanto pare solo al denaro.

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