Giovedì 18 Agosto 2022 | 10:03

In Puglia e Basilicata

L'emergenza Xylella

Lecce, «Olivicoltura al capolinea subito gli aiuti per ripartire»

ulivi colpiti da xylella

Pantaleo Piccinno: «Pronti a ripristinare il potenziale produttivo: servono risorse»

19 Novembre 2018

Mauro Ciardo

LECCE - «Quella dell’olivicoltura è una morte annunciata, le Istituzioni regionali e nazionali affrontino con vigore la situazione sostenendo gli investimenti».
A lanciare un accorato appello a Regione Puglia e Governo nazionale, a seguito della gravissima crisi che sta colpendo il comparto olivicolo salentino ormai quasi completamente distrutto dopo il diffondersi del batterio Xylella fastidiosa, è Pantaleo Piccinno, presidente del Dajas, il Distretto agroalimentare jonico salentino.

«Purtroppo tutto quello che sta succedendo era stato ampiamente previsto - è il rammarico di Piccinno - adesso non c’è più tempo da perdere perché il settore olivicolo deve poter ricominciare a vivere ponendo le sue fondamenta sulle, seppur poche, certezze scientifiche che attualmente ci sono, vale a dire le indicazioni sulle piante maggiormente tolleranti al batterio. Gli interventi di sostegno – prosegue – devono arrivare grazie a scelte politiche che devono solo utilizzare strumenti già definiti e messi in campo. Occorre però – incalza - che la politica adempia al suo compito con la maggiore rapidità possibile. Entro il prossimo mese di marzo – è l’ultimatum lanciato dal presidente del Distretto – bisogna iniziare a piantare i nuovi alberi, altrimenti – avverte – il danno per l’intero settore sarà ancora maggiore».
Piccinno indica due direzioni entro cui le Istituzioni potrebbero operare per aiutare concretamente il comparto oggi più che mai allo stremo.

«La politica regionale – è il suggerimento del presidente del Dajas – deve avere il coraggio di rafforzare la misura 5.2 per il ripristino del potenziale produttivo. Le domande inoltrate infatti, sono di ben cinque volte maggior rispetto alle risorse messe a disposizione. Il Ministero dal canto suo punti sul contratto di Distretto agroalimentare jonico salentino che stiamo costruendo con una proposta di investimenti che nasce dalle aziende».
I termini per presentare le manifestazioni di interesse per il Distretto, va ricordato, si chiuderanno entro il prossimo 30 novembre, successivamente sarà presentata una proposta unica al Governo.
«Queste due misure possono riavviare il comparto che oggi sta rischiando di scomparire – rimarca Piccinno – è l’unico modo per sostenere la ripartenza dell’olivicoltura salentina. Il Governo – è l’appello finale del presidente del Distretto – trovi le risorse necessarie nelle manovre finanziarie, sia in quella precedente che nella prossima».

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