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Gallipoli

Il Comune ordina
la chiusura del Samsara

Entro venti giorni dovrà sgomberare l’area demaniale

 Il Comune ordina la chiusura del Samsara

Foto pagina Fb Samsara

Giuseppe Albahari

GALLIPOLI - Un’ordinanza comunale di chiusura del Samsara Beach entro la fine del mese di agosto giunge, per la seconda volta, come un fulmine a ciel sereno. Impone alla società «Sabbia d’oro», titolare della concessione demaniale e del lido, di sgomberare l’area e ripristinare lo stato dei luoghi entro 20 giorni dalla notifica del provvedimento, che è stato sottoscritto dalla responsabile del Servizio demanio e patrimonio, Paola Vitali.

L’atto non è frutto di una nuova procedura d’infrazione addebitata al lido, ma il seguito di quella precedente. Il risultato è che il mosaico dell’offerta di servizi di svago e di luoghi d’aggregazione della città sembra destinata a perdere un nuovo tassello; perché, pure tenendo ben distinte le motivazioni del tutto differenti che sono alla base di provvedimenti diversi, è difficile non incorniciare la chiusura del Samsara, insieme con l’indisponibilità del Parco Gondar e della discoteca Le Cave. Con le conseguenze che si stanno registrando sulla “flessione” delle presenze, riflesso del minore appeal esercitato dall’offerta turistica cittadina sul pubblico di giovani amanti della musica e dei concerti.

Il diffondersi della notizia dell’ordinanza sul Samsara è accompagnata dall’immediata domanda su che fine abbia fatto il “congelamento” degli effetti del provvedimento dello scorso novembre. Al termine dell’iter che era approdato al Consiglio di Stato, nell’udienza dello scorso primo marzo si era stabilito che il Comune e la Società “concordavano il rinvio e l’abbinamento dell’esame della domanda cautelare alla discussione di merito che viene fissata all’udienza pubblica del 7 giugno 2018. Il Comune di Gallipoli s’impegna sin da ora e fino alla data suddetta a non dare esecuzione al provvedimento di decadenza della concessione demaniale marittima e a non modificare la situazione di fatto esistente».

La scadenza è stata ovviamente riportata nella determinazione adottata lo scorso 29 marzo dal segretario generale del Comune, in assenza della responsabile della Sezione demanio. «Gli effetti della determinazione di decadenza della concessione sono congelati - recita l’atto - fino al 7 giugno 2018. Fino alla suddetta data è consentito, pertanto, l’uso demaniale del bene».

Questa, riportata nel verbale d’udienza e negli atti comunali, è la data galeotta. Perché la discussione c’é stata, il presidente della quinta sezione ha concluso l’udienza dicendo di avere un quadro chiaro della vicenda ma ad oggi la sentenza non è stata depositata.

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