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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Transenne, sigilli e divieti
e il mare diventa un miraggio

Le aree più suggestive restano off-limits. «Sempre alto il rischio di crolli»

Transenne, sigilli e divieti e il mare diventa un miraggio

di Giovanni Nuzzo

Santa Cesarea Terme - Da diversi anni sul “Balcone d’Oriente”, così è sempre stata definita la località balneare e termale, non ci si può più “affacciare” sul mare a causa dei divieti lungo le baie e discese pubbliche. A partire dalla nota e suggestiva insenatura di Porto Miggiano, una rada sottoposta a sequestro giudiziario da cinque anni per presunti lavori abusivi di consolidamento sino ad arrivare alla zona “Archi”, la balneazione resta ancora vietata per pericolo crolli. Nonostante transenne, blocchi di cemento, cancelli in ferro, cordoni, segnaletica verticale che indicano il divieto di transito e caduta massi, residenti e villeggianti in barba a tanti impedimenti continuano a scavalcare le barriere, pur di rigenerarsi nelle limpide acque. Un male incurabile quello della falesia che si sbriciola di anno in anno come un biscotto.

Chi ne fa le spese sono i vacanzieri che rischiano quotidianamente la caduta massi e c’è chi è incappato in problemi giudiziari per aver violato i sigilli apposti dalla Procura della Repubblica di Lecce.

Un’estate in ombra dunque per le continue ordinanze che dispongono il divieto di accesso al mare.

Off limits alla balneazione anche località “Mare piccolo”, porto Vergine, Fontanelle e porto vecchio. Tutte zone friabili, indebolite col passar degli anni da una serie di crolli e dall’erosione dei marosi.

Nonostante tutto, il fascino di Santa Cesarea Terme rimane comunque legato alle sue architetture moresche (Palazzo Sticchi) che contribuiscono a dare un aspetto fiabesco.

E poi fiore all’occhiello rimane il polmone verde della pineta che sovrasta la città e lo stabilimento termale, ma secondo i villeggianti in tutto il territorio occorre una “sterzata” per far decollare il turismo.

I residenti chiedono che venga trovata una soluzione contro il degrado, e poi più servizi ed esercizi commerciali. Ed ancora una accelerata nel campo dell’arredo urbano, la realizzazione di una circonvallazione a monte, come previsto dal Prg, un’isola pedonale sul tratto di via Roma del lungomare.

Dito puntato poi sullo scandalo del complesso sportivo Pim, abbandonato, con annesso il Nuovo centro termale “Cattedrale del deserto”, di cui riferiamo a parte.

La sera la città sembra “La bella addormentata” con i soli curisti sul lungomare di corso Roma che si godono la frescura e il sereno relax. Il boom della “Notte blu” e delle sagre del pesce fritto della scorsa settimana non deve essere solo un ricordo, ma una prerogativa estiva.

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