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vandali scatenati

Palme date alle fiamme
scempio a Parco Tafuro

Inutilizzabili le giostrine. L’assessore annuncia un sopralluogo

Palme date alle fiamme scempio a Parco Tafuro

Scempio a Parco Tafuro. Nella notte tra martedì e mercoledì, sono state bruciate circa quindici palme. Ancora non si ha la certezza delle modalità ma appare evidente che si tratti di un atto doloso, anche perchè i roghi sarebbero scaturiti in due punti diversi della grande aiuola sul piazzale dei giochi per bambini. Le fiamme, divampate intorno alle 2 della notte, hanno procurato danni anche ad un gazebo privato.

Sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia urbana, i quali hanno segnalato l’episodio alla Procura, dopo aver delimitato l’area interessata dall’incendio che, ora, è interdetta, giostrine comprese.

L’episodio è certamente il più grave degli ultimi tempi ma purtroppo non è il primo. Altri incendi, presumibilmente di origine vandalica, sono stati appiccati nelle settimane scorse, ad alberi, come pure a contenitori e sacchi di rifiuti, senza contare le automobili. Tutti episodi che impongono una riflessione sull’aspetto della sicurezza e dei controlli in città.

«Ancora non abbiamo informazioni certe sull’origine dell’accaduto» dice l’assessore alla Sicurezza Sergio Signore, aggiungendo che oggi, insieme con il sindaco Carlo Salvemini, il vice sindaco Alessandro Delli Noci e l’assessore all’Ambiente Carlo Mignone, effettuerà un sopralluogo.

Intanto, non mancano le proteste dei residenti. «Il fuoco alle palme del Parco Tafuro ed il nuovo danneggiamento delle giostre sono conseguenze prevedibili di una situazione di degrado già nota ai principali attori pubblici da anni - dice il portavoce Manuel Buccarella - più volte denunciata, anche dal Comitato Parco Tafuro, al sindaco di Lecce anche nel corso dell'incontro tenutosi lo scorso 5 aprile. Cronaca di una morte annunciata, dunque. Si era chiesta al sindaco, ancora una volta, la videosorveglianza ed un'adeguata recinzione, quanto meno di alcune zone del Parco. La risposta era stata possibilista - fa sapere Buccarella - almeno in merito ad alcune richieste. A questo punto, la soluzione ai problemi endemici del Parco non è più procrastinabile. Il Comune e le autorità preposte all’ordine pubblico si concertino per fornire alla struttura l’adeguata sorveglianza e custodia in tempi brevi. I cittadini del quartiere Leuca attendono da tempo risposte concrete, per non sentirsi trattati come cittadini di serie B» evidenzia il portavoce Comitato per parco Giorgio Tafuro. [e.t.]

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