Lunedì 20 Settembre 2021 | 16:30

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

contro il batterio

Casarano, nasce l’uliveto della «Favolosa» che resiste alla xylella

Inizierà questa mattina, a Casarano, la piantumazione di 3mila ulivi della varietà resistente al batterio della xylella, su una superficie di circa 4 ettari

ulivo favilosa

Un ulivo della specie Favolosa di due anni

CASARANO (LECCE) - Un maxi uliveto di Favolosa, nel Salento leccese martoriato da xylella fastidiosa. Inizierà questa mattina, a Casarano, la piantumazione di 3mila ulivi della varietà resistente al terribile batterio, su una superficie di circa 4 ettari.

L’iniziativa parte dall’azienda Primoljo dei fratelli Primiceri e dal consorzio «Oliveti d’Italia» presieduto da Nicola Ruggiero, che oggi sarà nel comune salentino per supervisionare i lavori. «Vorrei che questa nostra iniziativa – dice Mimino Primiceri, titolare della Primoljo – fosse un messaggio di speranza e di fiducia per il futuro della nostra olivicoltura. Mi piace dire che siamo all’anno zero».

Sarà il primo campo del genere nel Salento dopo il nullaosta dall’Europa alla piantumazione di ulivi nell’area infetta. Le operazioni di picchettamento sono già state eseguite. Le piantine giungono dal vivaio di Terlizzi, dove sono già 250 gli ettari piantati a Favolosa ed è da oltre dieci anni che Ruggiero conduce sperimentazioni sulla varietà. Se il tempo meteorologico sarà favorevole, le 3mila piante saranno al loro posto entro tre giorni.

La prima produzione, sia pure in quantità ridotta, è attesa per il 2020. Dal terzo anno, in poi, invece, si dovrebbe iniziare a produrre a pieno regime. A chi la definisce una «nuova avventura», Primiceri risponde che tanto nuova non è, visto che la sua azienda ha cominciato ad interessarsi a questa varietà in tempi non sospetti, ben otto anni fa. La xylella non ha fatto altro che rafforzare l’intento di investire nella Favolosa.

«Questa varietà – aggiunge Primiceri – produce un olio di ottima qualità, con una resa molto maggiore rispetto alle celline».

«Troppo spesso - aggiunge l’imprenditore salentino - l’attenzione viene deviata sulla disputa relativa al trattamento della xylella e si perde di vista il dramma sociale che si sta consumando, con migliaia di lavoratori a serio rischio. Purtroppo gli alberi non producono più in vaste zone del Salento e il problema si sta diffondendo».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie