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Birdwatching, sport e turismo per il bacino di Acquatina a Lecce

Un confronto a palazzo Carafa. Presentati in commissione 3 progetti in adesione ai bandi regionali

il bacino di Acquatina a Lecce

Il bacino di Acquatina a Lecce

LECCE - Sport, birdwatching ed escursioni attraverso una delle più interessanti aree naturalistiche della fascia costiera leccese. Frigole e il bacino di Acquatina si preparano a vivere una nuova stagione grazie a tre progetti concatenati per la valorizzazione di un’area molto vicina alla città ma da sempre poco fruita ed abbandonata al degrado.

Se ne è parlato ieri mattina nella riunione congiunta delle commissioni Lavori pubblici e Urbanistica, presiedute, rispettivamente, da Angelamaria Spagnolo e Lorenzo Ria, presenti anche l’assessore Rita Miglietta ed il coordinatore dell’Ufficio Parco, Antonio De Rinaldis.

Nei giorni scorsi, la Giunta ha deliberato lo studio di fattibilità tecnico-economica del progetto “Tramareterra”, che riguarda in particolare il rilancio di Acquatina. Negli obiettivi dell’amministrazione, l’accesso ai tre bandi regionali con cui avviare complessivamente tre progetti integrati, ciascuno finanziabile per 1 milione e 300mila euro.

Un’opportunità per far rivivere anche turisticamente un’area di grande pregio naturalistico, con attività ad impatto zero.

«E’ l’occasione - rileva Angelamaria Spagnolo - per recuperare alla fruizione una zona costiera che in pochi conoscono. Si darà la possibilità agli amanti di sport acquatici di farlo in sicurezza, penso soprattutto ai bambini che potranno praticare sup (stand up paddle) e kayak sullo specchio lacustre di Acquatina. Chi invece ama la natura più “selvaggia”, potrà passeggiare tra i canali e praticare birdwatching in tutta tranquillità, potendo vedere con un po’ di fortuna specie molto rare che nidificano dalle nostre parti. Proprio a questo scopo - aggiunge - il progetto prevede di creare più “isole” per favorire l’aumento della fauna locale. Insomma un’occasione per implementare il turismo verde anche qui da noi come in tante altre parti del mondo. Dunque, una maggiore fruizione dei luoghi sia esso il borgo o la natura per rendere tutto più accessibile e curato nello stesso tempo».

Tutti e tre i progetti, come detto, fanno riferimento ai bandi regionali in tema di “Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale”. Importante partner del Comune in questo programma è l’Università del Salento, che da tempo è concentrata sulle possibilità di studio e fruizione di Acquatina, fulcro dell’intera progettazione che punta al rilancio dell’area costiera.

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