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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Blatte a spasso
è allarme a Lecce

Gli ospiti indesiderati invadono le reti fognarie e poi strade e case

Blatte a spassoè allarme a Lecce

Sale la temperatura e rispuntano le blatte in città. Il caldo degli ultimi giorni ha infatti favorito la riproduzione di questi insetti che hanno già iniziato ad invadere le reti fognarie e poi strade e case, allarmando i cittadini. Segnalazioni sono arrivate, in particolare, nel centro storico e in periferia, nella ex zona 167 della città.

Palazzo Carafa ha stilato un calendario con gli interventi di deblattizzazione. Sono stati già effettuati gli interventi del 6 aprile e dell’11 maggio. Ancora da eseguire quelli dei prossimi 22 giugno, del 13 luglio, del 17 agosto e del 7 settembre.

Gli interventi pubblici di disinfestazione, però, risultano spesso insufficienti a debellare le blatte che spuntano dai tombini, ma anche dalle tubature domestiche. Per questo, già due anni fa, l’amministrazione comunale ha inteso coinvolgere anche i privati, obbligandoli ad effettuare più interventi di deblattizzazione all’anno. L’ordinanza dirigenziale numero 589 del 29 aprile 2016 impone l’obbligo agli amministratori condominiali e ai proprietari di unità immobiliari di effettuare almeno tre interventi di disinfestazione nel periodo che va da marzo ad ottobre di ogni anno, da effettuarsi non solo nelle reti fognarie e nelle fosse settiche condominiali, ma anche nelle griglie di raccolta delle acque delle parti comuni condominiali, utilizzando prodotti e principi attivi compatibili con quelli impiegati dall’Acquedotto pugliese.

In sostanza, secondo l’amministrazione comunale, gli interventi sul suolo pubblico risulterebbero vani se, parallelamente, anche le attività commerciali, gli operatori mercatali e i condomini non programmassero altri interventi sulle aree di loro competenza. In caso di inosservanza delle disposizioni comunali è prevista una sanzione amministrativa, che va da un minimo di 50 euro ad un massimo di 500.

«Servono comportamenti corretti: le blatte si nutrono di residui organici, per cui lasciare rifiuti sulle strade e cartoni da imballaggio fuori dai contenitori è di fatto un invito per questi insetti», ammonisce Tonio Totaro, amministratore della società Bianco srl, una delle più attive nel settore. «Spesso i focolai sono nascosti nelle condutture private dei condomini o delle singole abitazioni, luoghi interdetti agli interventi pubblici».

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