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Xylella, focolai pugliesi
sotto esame degli ispettori

Ma non ci sarà il commissario Andriukaitis

Xylella, focolai pugliesi sotto esame degli ispettori

BARI - La missione in Puglia degli ispettori della Ue non include la presenza del commissario europeo alla Salute, Vytenis Andriukaitis. Bruxelles conferma dunque di voler mantenere il caso Xylella su un piano squisitamente tecnico: i rappresentanti del Comitato fitosanitario permanente, guidati dal capo della Dg Sante (il dipartimento europeo che si occupa di tutela della salute) hanno il compito di verificare l’attuazione delle misure di contenimento, ma anche di capire gli eventuali motivi che le bloccano.

Ieri gli ispettori hanno visitato, accompagnati da personale della Regione e dell’Arif, i territori di Cisternino e Ostuni. Oggi saranno invece nell’epicentro dell’infezione, ovvero la zona tra Oria, Francavilla Fontana e Torre Guaceto dove - secondo i risultati dei campionamenti - è presente l’85% degli ulivi infetti da abbattere in base alle direttive europee. Sono quelli che si trovano nella zona di contenimento in cui è obbligatorio tagliare sia gli esemplari risultati contagiati da Xylella sia tutte le piante presenti in un raggio di 100 metri.

La missione dei tecnici di Bruxelles, che arriva all’indomani della proposta di ampliare di altri 20 km la zona rossa in cui si applicano le misure di contenimento, serve dunque a fare un punto della situazione. Nei confronti dell’Italia è infatti stata aperta una procedura di infrazione per il mancato rispetto degli obblighi imposti sulla malattia degli ulivi: il destinatario della procedura è lo Stato, che ha di fatto affidato alla Regione la gestione di tutte le misure dopo la conclusione del periodo di commissariamento.

È in questo quadro che la Regione vorrebbe, domani, lanciare un messaggio politico, con una mozione da votare all’unanimità in Consiglio. Proprio su questo documento, ieri, hanno lavorato i capigruppo. L’idea è di mettere da parte le polemiche per chiedere un aiuto concreto a Bruxelles, sottoforma di finanziamenti per il ripristino delle aree agricole e indennizzi per chi ha subito i tagli. Una sorta di «piano olivicolo» straordinario che vada di pari passo con le misure di contenimento.

Fino ad ora le richieste della Puglia non hanno prodotto alcun risultato. Nemmeno quelle indirizzate da Emiliano al premier Gentiloni circa la possibilità di effettuare direttamente i tagli degli alberi, misura che necessiterebbe di un decreto legge ad hoc. Bruxelles, però, non è tenuta a valutare gli ordinamenti interni e dunque potrebbe considerare l’inadempimento nell’abbattimento degli ulivi a prescindere dalle sue cause.[red.reg.]

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