Giovedì 24 Gennaio 2019 | 05:57

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Lecce

«Nuovo Fazzi, reparti trasferiti entro fine anno»

Il presidente Emiliano: «Per me è una grande soddisfazione»

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LECCE - «Era un po’ come se avessimo trovato un paziente moribondo, il vederlo invece in piena riabilitazione è per me una grande soddisfazione. Anche se siamo ancora in ballo». Senza mezzi termini, come sempre, il presidente della Regione Michele Emiliano, durante il sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori al nuovo dipartimento emergenza accettazione (DEA) di Lecce. Accompagnato dal direttore generale della Asl, Ottavio Narracci, dal direttore amministrativo Antonio Pastore e dallo staff al completo della direzione dei lavori e del Rup, ha voluto verificare personalmente lo stato delle opere, visitando il terzo e quarto piano della struttura. «La chiusura dei cantieri è prevista per fine agosto. Per entrare a pieno regime si conta di effettuare collaudi e trasferimenti graduali entro la fine dell’anno, al più tardi l’inizio del prossimo anno” ha sottolineato Narracci soddisfatto. Emiliano, sin dalla sua prima visita al cantiere dell’unico hub d’emergenza area critica di riferimento per tutto il Salento (Dea), nel febbraio scorso, ha monitorato costantemente il rispetto della tabella di marcia dei lavori. Con la consegna del Dea il Vito Fazzi diverrà a pieno titolo hub di secondo livello.

Il 17 marzo scorso con ordine di servizio della direzione dei lavori si è dato inizio all’intervento per la quarta perizia di variante per la realizzazione di una camera ibrida integrata, due sale di emodinamica, una di elettrofisiologia oltre alle terapie intensive e sub intensive, per trattare tutte le problematiche inerenti al cuore. Rispetto alla visita che il presidente Emiliano ha fatto nel febbraio scorso è stata quasi completata l’area esterna completa di impianti di illuminazione. Completati inoltre gli impianti di cabine elettriche di media tensione. In fase di ultimazione nuovi locali adiacenti al blocco operatorio destinati al lavaggio ferri e sterilizzazione. Si è terminato di installare la camera iperbarica e gli impianti di condizionamento. Completata inoltre l’installazione del reparto di radiodiagnostica.

Al terzo piano è stato dunque visitato il centro cuore, in via di ultimazione, dotato come detto di “sala ibrida” e due sale angiografiche di emodinamica interventistica e l’area cerebrale, con la Stroke-Unit che, assieme al trauma center e alla chirurgia toracica e vascolare, completano il ventaglio di offerta sanitaria ad alta specializzazione richiesto per un Dea. Il nuovo Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia, adottato con D.G.R. 239 del 28 febbraio 2017 in linea con le disposizioni subentrate con il D.M. 70/2015 e delle indicazioni fornite dal Piano Operativo di riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale, rendeva infatti necessaria una rifunzionalizzazione del DEA, tanto per il modello sanitario, quanto per la dotazione tecnologica. L’intero stabile comprende cinque piani fuori terra e due piani interrati. L’intera struttura si avvale dei più moderni sistemi di ingegneria sismica essendo posizionata su supporti elastici, gli isolatori sismici, che servono ad isolare l’immobile preservandolo dagli effetti di un ipotetico terremoto. È inoltre ecosostenibile essendo dotata: di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria; di un impianto di trigenerazione, un motore endotermico che produce contemporaneamente acqua calda o refrigerata ed energia termica ed elettrica, riducendo il consumo di energia primaria; e di dispositivo di recupero delle acque meteoriche per l’irrigazione delle aree verdi. Il nuovo DEA è stato finanziato con uno dei più ingenti finanziamenti erogati per la sanità del Sud, con l’accordo di programma stralcio stato-regione, per un importo di 117 milioni di euro.

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