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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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GALLIPOLI

«Gondar», il giudice
conferma la chiusura

«Manca un progetto di risanamento delle opere abusive»

«Gondar», il giudice conferma la chiusura

GALLIPOLI - Luci e casse spente: a rischio i grandi concerti estivi del Parco Gondar. Il presidente della seconda sezione penale del Tribunale, Pasquale Sansonetti, ha rigettato la richiesta di dissequestro del tempio della musica gallipolina.

Si va avanti con i sigilli disposti il 29 marzo di un anno fa dal gip del Tribunale di Lecce. Le motivazioni del diniego alla riapertura della struttura (anche concedendo la sola facoltà d’uso) sono contenute in sei pagine e ricalcano, in larga parte, l’orientamento adottato nei mesi scorsi da un giudice per l’udienza preliminare (Antonia Martalò) e dal Tribunale del Riesame poi.

Anche il presidente della seconda sezione penale ha evidenziato (come i suoi colleghi) l’illegittimità delle opere realizzate in parte in zone sottoposte a vincolo paesaggistico e l’assenza di procedimenti amministrativi per una rapida regolarizzazione.

Una soluzione urbanistico ambientale non sarebbe stata prospettata dalla difesa tramite interventi mirati e sollecitati all’amministrazione comunale per consentire la concessione delle necessarie autorizzazioni e regolarizzare così l’intera struttura. Proprio per la difficoltà ad individuare le opere legittimamente realizzate per il giudice non è stato possibile percorrere la strada della restituzione parziale così come accaduto nel maggio del 2017.

Se confrontata ad un anno fa, poi, la situazione della struttura è differente nonostante l’inizio della stagione estiva sia imminente e la difesa avesse evidenziato le impellenti difficoltà economiche che i titolari dovranno fronteggiare. E sempre quest’anno non si può avanzare la pendenza di contratti già stipulati per concerti ed eventi (come accaduto lo scorso anno) perché l’attuale vincolo cautelare sul complesso non ha mai lasciato spazio ad ipotizzare un suo utilizzo.

Il giudice ha anche rigettato l’eccezione sollevata dalla difesa su una presunta illegittimità della riapposizione dei sigilli dopo la restituzione temporanea firmata dalla Procura il 3 maggio 2017. Nel frattempo il processo sulla presunta lottizzazione continua. La prossima udienza è fissata per il 28 maggio.[f-oli.]

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