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Il Rex scende in mare davanti ai sovrani

Il Rex scende in mare davanti ai sovrani

A Genova il varo del transatlantico

02 Agosto 2022

Annabella De Robertis

È il 2 agosto 1931. Mentre il Duce si reca in visita a Ravenna per celebrare «le grandi e benefiche realizzazione del Fascismo nel potenziamento della nazione» – così come recita il titolo de «La Gazzetta del Mezzogiorno» – i Sovrani presenziano in Liguria ad un’altra solenne cerimonia. Si tratta del varo del transatlantico «Rex», la cui notizia leggiamo sempre in prima pagina sul quotidiano: «Stamane, alla presenza degli Augusti Sovrani e di una grande folla plaudente, dall’aeroscalo a Genova-Sestri è sceso felicemente in mare il transatlantico Rex, costruito nei cantieri dell’Ansaldo per conto della Navigazione generale Italiana».

Davanti ad una folla di 100.000 persone, dunque, è stato presentato al re Vittorio Emanuele III e alla consorte, regina Elena, il colosso del mare che rimarrà iconico e rivoluzionerà il modo di viaggiare. Così leggiamo sulla «Gazzetta»: «La nave misura m. 268,25 di lunghezza e m. 31 di larghezza e una stazza lorda di circa 50.000 tonnellate. Potrà trasportare oltre 2000 passeggeri. Oltre ai saloni da pranzo, da riunione, da musica, alle biblioteche, alle sale per fumatori, ecc., la nave avrà grandi verande chiuse e grandi passeggiate per tutte le classi; disporrà di grandiosi ponti per gli sports, di due piscine in pieno sole, di sale da ginnastica indipendenti per adulti e per ragazzi, sale da giuoco per ragazzi. La sala da pranzo della classe di lusso coprirà una superficie di ben 700 mq. Tutti gli alloggi e gli spazi liberi saranno sistemati secondo le ultime regole della pratica e avranno i più moderni ritrovati per assicurare ai passeggeri ogni comodità. Il Rex avrà inoltre un teatro con apposito palcoscenico e camerini per gli artisti. Avrà anche una spaziosa chiesa accessibile direttamente ai passeggeri di tutte le classi. Saranno inoltre impiantati a bodo uffici di turismo, negozi d’arte, negozi in genere, e infine una banca con cassette di sicurezza per i passeggeri».

Dotata dei più sofisticati sistemi di sicurezza ed espressione della più avanzata ingegneria navale, nonché del più elegante design italiano, questa straordinaria nave diventerà simbolo della potenza del Paese, del suo ingegno migliore, ma anche di lusso ed eleganza. Il mito del Rex permarrà per tutto il Novecento: celebre la scena centrale del film «Amarcord» di Federico Fellini, in cui la nave compare sfolgorante di luci nel buio per poi dissolversi nella notte, come un sogno meraviglioso. Anche Maurogiovanni nel suo «Chidde dì» ha immaginato il passaggio del transatlantico sulle coste pugliesi, nella realtà mai avvenuto. La leggendaria vita del Rex si concluderà nel settembre 1944: bombardata dagli aerei della Raf, sarà affondata al largo di Trieste.

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