Domenica 14 Agosto 2022 | 23:12

In Puglia e Basilicata

La macchina del tempo

L’Arciduca e la moglie assassinati a Sarajevo

L’Arciduca e la moglie assassinati a Sarajevo

L’attentato provocò la 1ª Guerra mondiale

29 Giugno 2022

È il 29 giugno 1914. Il giorno prima al «Corriere delle Puglie» è arrivata per telegrafo la tragica notizia che oggi, naturalmente, riempie la prima pagina del giornale: «L’Arciduca Ereditario d’Austria e la moglie assassinati mentre ieri, a Sarajevo, si recavano ad una festa in loro onore».

Da quel giorno, l’Europa non sarà più la stessa. Nella capitale della Bosnia Erzegovina si celebrava, alla presenza dell’arciduca d’Austria Francesco Ferdinando e della moglie Sofia, Duchessa di Hohenberg, una festa in loro onore: per la prima volta la coppia principesca entrava a Sarajevo. Nel 1908, nonostante le tensioni etniche e religiose e le rivendicazioni della vicina Serbia, la regione era stata annessa all’Impero austro-ungarico. «Alle 10 giungeva a Sarajevo l’automobile arciducale. Nella vettura era l’Arciduca in uniforme di feldmaresciallo austriaco e l’Arciduchessa in abito bianca. Ad un tratto si udì una forte esplosione. Una bomba era caduta sull’orlo sinistro dell’automobile ma senza esplodere. Si vide allora l’Arciduca tendere le braccia ed allontanare l’involucro, che precipitò a terra, scoppiando. Ma l’automobile, che andava a notevole velocità, non fu colpita; la coppia principesca rimase illesa, ma alcuni tra la folla, rimasero feriti. Due persone furono ferite gravemente. Egli è tale Cabrinovic, un serbo bosniaco, di professione tipografo. L’automobile aveva percorso una settantina di metri quando si udirono secchi alcuni colpi di rivoltella. Dalla folla un giovane, con l’arma spianata verso l’automobile, aveva scaricato tutti i colpi. Si vide nell’automobile l’Arciduca abbandonarsi sui cuscini con il volto rigato di sangue».

L’autore del secondo attentato, si legge sulla «Gazzetta», è il nazionalista serbo Gavrilo Princip, di appena vent’anni. I due assassini sono stati a stento sottratti dalla folla che voleva linciarli. Ecco la prima ipotesi: «Si crede a Vienna che entrambi gli autori dell’attentato siano mandanti di una vasta congiura pan-serba o per meglio dire bosniaca, cioè formata dagli elementi facinorosi dell’irredentismo serbo che vogliono il riconoscimento della Bosnia Erzegovina ai due regni serbi per la formazione di un grande Regno».

L’assassinio è il culmine di una escalation di tensione tra la Serbia e l’Impero asburgico, che riesce a sfruttare l’occasione per una definitiva resa dei conti. L’Austria-Ungheria infatti invierà un ultimatum molto duro il 23 luglio 1914: le richieste saranno considerate inaccettabili dal governo serbo e due giorni dopo saranno respinte. Il 28 luglio 1914 l’Imperatore Francesco Giuseppe dichiarerà guerra alla Serbia. Sarà solo l’inizio del Primo conflitto mondiale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725