Giovedì 18 Agosto 2022 | 13:41

In Puglia e Basilicata

Accadde oggi

Ucciso a revolverate il ministro Rathenau, la Germania in lutto

Ucciso a revolverate il ministro Rathenau, la Germania in lutto

Come ministro della Ricostruzione durante il primo governo Wirth, Rathenau insiste sulla necessità di eseguire le clausole del trattato di Versailles

25 Giugno 2022

Annabella De Robertis

«Rathenau ucciso a Berlino a revolverate» titola il «Corriere delle Puglie» del 25 giugno 1922.

«L’uomo più rappresentativo della Germania contemporanea è stato assassinato all’indomani di un grande discorso al Reichstag»: si tratta di Walther Rathenau, ministro degli Esteri tedesco, colui che è riuscito a rompere l’isolamento politico ed economico della Germania, uscita sconfitta dalla guerra. Nato a Berlino nel 1867, egli appartiene ad una ricca famiglia di industriali e banchieri ebrei. Si laurea in ingegneria e presiede l’AEG, la compagnia generale di elettricità fondata da suo padre Emil Rathenau. Allo scoppio del Primo conflitto mondiale ricopre incarichi strategici nel Ministero della Guerra: si oppone alla conclusione di un armistizio, ma partecipa, in qualità di esperto, alla conferenza di pace. Come ministro della Ricostruzione durante il primo governo Wirth, Rathenau insiste sulla necessità di eseguire le clausole del trattato di Versailles, ma solo per dimostrare l’impossibilità, da parte della Germania, di pagare le riparazioni di guerra.

Di idee politiche liberali e moderate, si oppone fermamente alle derive nazionaliste e dà avvio a un tentativo di riconciliazione con le altre potenze europee. Nel 1922, diventato Ministro degli Esteri della Repubblica di Weimar, ottiene un grande successo diplomatico con la firma del Trattato di Rapallo con l’Unione Sovietica. Si attira l’odio delle forze di estrema destra, tanto che il neonato partito Partito Nazionalsocialista lo accusa di essere alla testa della «cospirazione giudaico-comunista».

Sul «Corriere» si riportano i primi particolari sull’assassinio: il Ministro è stato colpito da revolverate provenienti da un’auto in corsa, a pochi metri della sua abitazione. «Circa le ipotesi che la polizia sta accampando e studiando, la più accertata è quella che gli assassini siano i mandanti di una vasta congiura, la quale da tempo mina gli organi della Repubblica», si precisa. «Il compianto è generale perché egli era l’uomo che in un breve tempo aveva saputo risollevare le sorti della politica estera tedesca». Ben presto si scoprirà che l’attentato è stato compiuto da due ex ufficiali dell’esercito, legati all’estrema destra reazionaria e militarista dei Freikorps.

L’assassinio segnerà l’inizio del declino della Repubblica di Weimar e avrà, pertanto, drammatiche ripercussioni in tutta Europa: in poco più di dieci anni Adolf Hitler, a capo del movimento, riuscirà a prendere il potere e ad instaurare una dittatura assoluta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725