Domenica 26 Giugno 2022 | 07:48

In Puglia e Basilicata

Accadde oggi

La quarantena dei sovietici

La quarantena dei sovietici

12 Maggio 2022

Annabella De Robertis

La Russia risponde al Memorandum dei Paesi occidentali: il «Corriere delle Puglie» del 12 maggio 1922 apre le notizie internazionali riportando una nota del delegato sovietico Cicerin. Si sta svolgendo a Genova, da più di un mese, un incontro tra le diverse potenze per stabilire le modalità di ricostruzione economica dopo la Grande guerra e ridefinire i rapporti commerciali e politici con la Repubblica Federativa Socialista Sovietica di Russia. Alla proposta di accordo - in cui si ribadiva l’obbligo, per tutte le nazioni, di astenersi da ogni propaganda sovversiva contro l’ordine ed il sistema politico vigenti in altri paesi - Cicerin ha risposto respingendo gran parte delle richieste, in particolare riguardo al pagamento dei debiti russi. «La delegazione russa constata che si cerca di accreditare l’opinione che un isolamento economico prolungato della Russia non nuocerebbe che ad essa stessa, mentre il resto dell’Europa troverebbe sempre in mezzi di tirarsi fuori dai suoi imbarazzi economici. Lo scopo di questa affermazione è chiara: la Russia, che ha bisogno della collaborazione delle altre potenze per il suo sollevamento economico, deve sopportare essa solo i sacrifici che questa collaborazione rende necessari. L’isolamento della Russia ha delle conseguenze politiche non meno funeste che le conseguenze economiche».

Il delegato sovietico avverte una concreta minaccia: «Finché la Russia rimane in una specie di quarantena economica e politica questa provvisorietà non può che incoraggiare le avventure militari di certi Stati vicini e lontani che nell’attribuirsi le parti di gendarmi della civiltà europea cercano di turbare la pace e di impadronirsi del territorio e della ricchezza della Russa e di altre repubbliche sovietiche». Cicerin, tuttavia, ribadisce la disponibilità del suo Paese al dialogo per un rapido raggiungimento di un accordo.

Contravvenzioni e multeDalla politica estera alla cronaca locale: le guardie municipali della città di Bari hanno multato otto uomini «perché avevano le bilance sudice», una donna «perché depositava nella via mucchi di immondizie», due fruttivendoli «perché non avevano i tabellini indicanti i prezzi sui generi di vendita», ben dodici persone «perché ingombravano il suolo pubblico». Le forze dell’ordine hanno, inoltre, denunciato un uomo «perché abbandonava nella via un cavallo con attacco», e un beccaio, con spaccio in piazza Ferrarese, «perché aveva nella pubblica vendita kg.5 di trippa non buona per l’alimentazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BAT

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725