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In Puglia e Basilicata

La macchina del tempo

Pascoli commemorato da Nitti al Petruzzelli

E nella «Goccia del latte» i bimbi ammalati

08 Aprile 2022

Annabella De Robertis

Sul Corriere delle Puglie dell’8 aprile 1922 si riporta la cronaca di una partecipata manifestazione, svoltasi nel Teatro Petruzzelli di Bari, per il decimo anniversario della morte di Giovanni Pascoli, «il gentile poeta delle piccole cose, il poeta della pace e del dolore, della libertà e dell’amore».

Organizzata dall’Università Popolare, il ricavato della serata è stato destinato agli orfani di guerra, presenti alla cerimonia. Composito il resto del pubblico: «Dagli intellettuali alla vispa schiera degli studenti, dalle dame gentili alle fanciulle degli istituti di educazione, dalle autorità ecclesiastiche civili, militari al popolo dei lavoratori e dei soldati».

Lo storico Saverio La Sorsa, salito sul palco, ha introdotto l’orazione dell’ospite d’onore: il prof. Francesco Saverio Nitti, illustre studioso, meridionalista e politico, più volte ministro e presidente del Consiglio dal 1919 al giugno 1920. Nato a Melfi, in provincia di Potenza, in questi anni Nitti, per le sue idee politiche profondamente liberali e democratiche, è divenuto bersaglio delle violenze fasciste: sarà costretto ad allontanarsi prima in Svizzera e poi in Francia, incarnando un punto di riferimento per l’antifascismo italiano all’estero. Nel 1943 sarà arrestato dalle SS: sopravvissuto alla deportazione, nel dopoguerra darà vita insieme a Benedetto Croce all’Unione democratica italiana e sarà eletto alla Costituente.

La Goccia del Latte

Dopo aver funzionato come elegante caffè per diversi anni, dal gennaio 1922 la palazzina in stile Liberty, che si trova a Bari in piazza Umberto, ospita la pia istituzione «Goccia del latte». Si tratta di un'associazione a favore dell’infanzia e della maternità: dalla sua entrata in funzione, si legge sul Corriere, nel Padiglione si è fornita assistenza alimentare e sanitaria a centinaia di piccoli. Con i medicinali, concessi gratuitamente dall’Ufficio d’igiene del Comune, si è riusciti a curare 12 bambini affetti da tubercolosi, 8 da sifilide e 19 da rachitismo. L’Assistenza materna ha messo a disposizione diverse puerpere per l’aiuto all’allattamento: su 31 domande per l’ammissione alla nutrizione lattea, ne sono state accettate 26. Ai bambini assistiti vengono forniti indumenti e sapone; un corredino per neonato e una culla sono stati donati al figlio di un invalido di guerra. Il padiglione, recentemente restaurato, è ancora oggi, cento anni dopo, sede di un’associazione filantropica: ospita, infatti, la Federazione pugliese donatori di sangue.

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