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Il pagamento del Premio di Preparazione, tra accordi delle società e ricorso agli organi competenti

Il pagamento del Premio di Preparazione, tra accordi delle società e ricorso agli organi competenti

23 Giugno 2021

Avv. Valentina Porzia

Il Premio di Preparazione è la somma di denaro che una società deve corrispondere, al momento del primo tesseramento di un calciatore, alle tre società in cui il ragazzo ha giocato nelle ultime cinque stagioni. Lo stesso matura al momento della stipula di un tesseramento pluriennale ed è disciplinato dall'Art. 96 delle NOIF, recentemente novato.

Nella pratica, verificato quanto previsto dalla tabella pubblicata ed aggiornata dalla FIGC all’inizio della stagione, ciascuna società ha diritto ad un quinto dell’intero premio per ogni stagione in cui il calciatore è stato tesserato con vincolo annuale. Il Premio viene calcolato moltiplicando il parametro (aggiornato in base agli indici ISTAT sul costo della vita) per il coefficiente in tabella corrispondente alla categoria in cui è iscritta la società tesserante.

La norma prevede che, al fine di vedersi riconosciuto il diritto al premio di preparazione, il vincolo del calciatore deve essere per almeno un’ intera stagione sportiva (1 luglio/30 giugno). Recenti sentenze, tuttavia, hanno stabilito che “si ritiene necessario che il tesseramento abbia rilevanza in ragione dell’effettiva durata dei campionati cui l’atleta e la società partecipino, ovvero il tesseramento presso la stessa società duri per un lasso di tempo sufficiente, pari almeno a 6 mesi, affinché possa ritenersi rilevante e significativo con riferimento alla crescita (e quindi alla preparazione) del calciatore stesso."

Nel caso in cui il premio non venisse corrisposto e regolato con un accordo tra le parti, la società o le società che ne hanno diritto possono presentare ricorso alla Commissione della F.I.G.C. competente, al fine di ottenere il pagamento del premio, nel termine perentorio della stagione sportiva successiva a quella in cui è maturato. La società tesserante è esonerata dal versamento del premio di preparazione nel caso in cui le società che hanno maturato il diritto abbiano rilasciato rinuncia ad ogni pretesa. Tale rinuncia è facoltativa, ciò implica che è diritto di ogni società non concederla.

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