Martedì 22 Gennaio 2019 | 13:06

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Ue apre nuova infrazione contro Italia per xylella

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BRUXELLES - La Commissione Ue ha avviato una nuova procedura d'infrazione contro l'Italia per i ritardi accumulati nella lotta alla Xylella, come aveva avvertito lunedì il commissario alla salute Andriukatis dopo l'incontro con il ministro Martina. L'esecutivo comunitario ha deciso oggi di inviare una lettera di messa in mora alle autorità italiane, in quanto "è estremamente importante che l'Italia attui pienamente la decisione" Ue e "fermi l'avanzata della Xylella", ha detto  un portavoce della Commissione. L'Italia ha ora 60 giorni di tempo per rispondere alla lettera di messa in mora di Bruxelles, altrimenti scatta la seconda tappa della procedura d'infrazione che prevede l'invio di un parere motivato.

Una prima procedura d'infrazione era già stata aperta lo scorso dicembre, relativa al ritardo accumulato nell'applicazione della decisione 789/2015. Nel frattempo sono state adottate misure Ue più leggere per la lotta alla Xylella rispetto a quelle iniziali (decisione 2016/764). Dal punto di vista giuridico Ue è quindi diventato necessario avviare una nuova infrazione, essendo state modificate le misure da applicare ma che l'Italia continua a non applicare, e questo anche nonostante una sentenza della Corte Ue. "Alla luce di questa procedura di infrazione, per evitare equivoci, vedremo se non sia opportuno revocare il nostro provvedimento di sequestro" - ha detto

il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, spiegando che il sequestro interessa solo gli ulivi indicati dal piano dell'ex commissario Silletti il quale si era attenuto alle direttive della Ue per arginare la diffusione del batterio.Intanto, secondo quanto appernde l'Ansa, la Regione Puglia sarà chiamata la prossima settimana a Roma dal Governo. Sul tavolo dovranno essere presentate le azioni e le attività immediate per il contrasto alla diffusione del batterio

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