Mastella punta alla resurrezione
CATANZARO - La Procura generale di Catanzaro ha chiesto l'archiviazione della posizione dell'ex Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, indagato nell'inchiesta Why Not sull'utilizzo di finanziamenti pubblici.
La notizia, pubblicata stamani dal "Corriere della Sera", è stata confermata dalla Procura generale.
Al momento, invece, sempre secondo quanto riferito dalla Procura generale, non c'è alcuna richiesta di archiviazione per il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, di cui scrive il quotidiano milanese.
Clemente Mastella era stato indagato nell'inchiesta Why Not in relazione ai suoi presunti rapporti con l'imprenditore Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria ed anch'egli coinvolto nell'inchiesta.
Mastella era stato iscritto nel registro degli indagati dal pm Luigi De Magistris, ex titolare dell'inchiesta Why Not. L'indagine era stata successivamente avocata dalla Procura generale per l'incompatibilità di De Magistris dopo che Mastella, nella sua qualità di Ministro della Giustizia, aveva chiesto il trasferimento del pm per presunte irregolarità nella conduzione delle sue inchieste.
L'avvio di indagini su Mastella era stato deciso dopo che De Magistris aveva sentito come testimone l'ex consigliere regionale della Calabria Pino Tursi Prato, che aveva riferito dei rapporti tra l'ex Ministro della Giustizia e Saladino. Tursi Prato, in particolare, aveva parlato di un presunto sostegno elettorale che Saladino avrebbe garantito a Mastella in occasione delle scorse elezioni politiche.
La richiesta di archiviazione della posizione di Mastella, contenuta in 19 cartelle, è stata trasmessa dalla Procura generale al giudice per le indagini preliminari il 4 marzo scorso.
• «Dopo questa richiesta di archiviazione, mi chiedo chi mi ripagherà del male che mi è stato fatto. Un male costruito senza alcun riguardo per fatti che non c'erano. Nonostante tutto, voglio dichiarare che la giustizia comunque c'è e che in essa bisogna avere fiducia, e che ci sono in Italia tantissimi magistrati onesti e seri che svolgono le loro funzioni tra indicibili difficoltà». È quanto afferma in una nota Clemente Mastella.
«Nacque a Catanzaro, con l'inchiesta 'Why Not', il mio calvario giudiziario e politico - prosegue il leader Udeur - con una grancassa mediatica sui giornali e soprattutto con trasmissioni televisive, che attinsero a quelle vicende in modo costante e cattivo per farmi apparire davanti agli italiani per quello che non sono. Oggi viene chiesta l'archiviazione del procedimento nei miei confronti che salda il conto solo con la mia dignità che rimane alta e ferma».
«Dichiarai all'epoca, per fatti che mi erano del tutto estranei, la mia innocenza. Così come continuo a dichiararla per tutto quello che giudiziariamente, da allora in poi, mi sta toccando. Non ci fu verso - osserva con amarezza - perchè si era deciso che dovevo essere umiliato, lapidato, cacciato dalla scena politica e istituzionale».