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Da gennaio un bollino Ue segnala veri formaggi Dop e Igp

Da gennaio un bollino Ue segnala veri formaggi Dop e Igp

Buone notizie per gli amanti del formaggio e i produttori delle tante specialità casearie made in Italy a denominazione. Passato Capodanno, da lunedì 4 gennaio scartare i prodotti 'tarocchi' e riconoscere gli autentici formaggi italiani tutelati dalla Dop, denominazione di origine protetta, e dalla Igp (Indicazioni geografica protetta) sarà più semplice perché a guidare gli acquisti di vero made in Italy sarà un bollino comunitario in etichetta. Per l'Italia significa un ulteriore logo anticontraffazione su 52 eccellenze casearie. I loghi Ue affiancheranno quelli dei Consorzi di tutela già presenti nei prodotti a denominazione. Per Assolatte si tratta di una ''garanzia in più per i consumatori che aiuta a fare una spesa informata''. In parallelo all'arrivo dei nuovi loghi comunitari, è anche partita la campagna istituzionale avviata dal ministero delle Politiche Agricole per aumentare la conoscenza dei prodotti Dop e Igp attraverso spot televisivi e radiofonici e iniziative nei punti vendita della Gdo, grande distribuzione organizzata. Intanto, è tempo di bilanci per i formaggi Dop e Igp italiani, che, dalle analisi di Assolatte, archiviano un 2015 doppiamente anomalo. In primo luogo, si registra un calo delle quotazioni all'ingrosso che, per la maggior parte dei formaggi, sono rimaste inferiori a quelli degli anni precedenti, anche per effetto della stagnazione dei consumi interni. Il secondo aspetto peculiare del 2015 sono state le forti variazioni mensili nella produzione delle singole Dop e Igp. Mostrando grande dinamismo le aziende produttrici sono intervenute "in tempo reale" per aumentare o diminuire i volumi in funzione della richiesta di mercato. Queste fluttuazioni mensili si sono collocate all'interno di un bilancio complessivo che si è chiuso con una produzione sostanzialmente stabile, con l'eccezione di alcuni formaggi (come Pecorino Romano Dop, Mozzarella di Bufala Campana Dop, Piave Dop) che si affacciano al 2016 con volumi record. Per le feste di Natale intanto la crescenza continua a catturare il gusto degli italiani. Dopo una estate in cui ha visto aumentare le vendite del 13,8%, secondo elaborazioni realizzate da Assolatte su dati Gfk, questo formaggio cremoso e versatile nell'ultimo trimestre conferma la crescita di domanda. Per il cenone Assolate lo propone a tutto pasto, dai ravioli ripieni di crescenza e mostarda ai dessert tipo bavarese al cioccolato.

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