Secondo l’ultima rilevazione di Reputation Index (novembre 2025-gennaio 2026), il manager di banca Andrea Orcel di UniCredit si conferma al vertice della classifica dei leader più reputati in Italia, con 85,9 punti, seguito da Carlo Messina (Intesa Sanpaolo, 83,2 pt). Lo studio, realizzato dall’osservatorio del Gruppo The Skill, misura la reputazione di manager e organizzazioni analizzando la loro presenza nel racconto mediatico, combinando performance, governance e “utilità pubblica”.
Nel comparto Industria & Innovazione emergono i manager dei settori difesa e aerospazio: Roberto Cingolani (Leonardo, 83,5 pt) e Giuseppe Cossiga (AIAD/MBDA, 82,3 pt) consolidano la loro posizione grazie al ruolo centrale di questi comparti nell’innovazione europea. Bene anche i profili di Cristina Scocchia (Illycaffè, 80,4 pt) e Matteo Del Fante (Poste Italiane, 83,2 pt).
Nel settore Energia & Ambiente, guida la classifica Giuseppina Di Foggia (Terna, 84,8 pt), seguita da Flavio Cattaneo (Enel, 81,4 pt) e da Gianluca Artizzu (Sogin, 75,3 pt), il cui operato ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema del nucleare e del decommissioning.
Tra le banche, oltre a Orcel e Messina, segnaliamo la flessione di Luigi Lovaglio (MPS MedioBanca, 17 pt), mentre tra i profili più esposti a fluttuazioni reputazionali risultano Pier Silvio Berlusconi (MFE, 74,0 pt) e Leonardo Maria Del Vecchio (LMDV Capital, 18,3 pt).
Nell’area Salute & Life Sciences, il trimestre premia la capacità di bilanciare impresa e advocacy: tra i più reputati Marcello Cattani (Farmindustria, 78,2 pt), Sergio Dompé (Dompé Farmaceutici, 76,2 pt) e Lucia Aleotti (Menarini, 68,5 pt).















