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Dal green pass agli ospedali le regole per la vacanza sicura

Dal green pass agli ospedali le regole per la vacanza sicura

Ecco dove sono in vigore le restrizioni e come ottenere assistenza sanitaria

30 Luglio 2022

Redazione Primo Piano

BARI - Dove esibire il green pass Covid e dove indossare le mascherine, ma soprattutto cosa mettere in valigia per esser sicuri di avere, in caso di necessità, l’assistenza sanitaria durante le vacanze. A fornire i consigli utili per chi è in partenza, sia verso località italiane che all’estero, è la guida realizzata da Cittadinanzattiva, La guida ricorda innanzitutto che, nonostante in molti Paesi, inclusa l’Italia, le restrizioni all’ingresso sul territorio siano state rimosse «non possiamo ancora parlare di un totale ritorno alla normalità nell’ambito dei viaggi». Ad esempio, in Francia, è necessario esibire il certificato che attesti il completamento ciclo vaccinale o il certificato di guarigione non oltre 6 mesi, oppure un test negativo prima della partenza. Tutte le norme vigenti nei diversi Paesi, si possono consultare sul sito ViaggiareSicuri.it, a cura del Ministero degli Esteri.
Se per chi viene in Italia non è più necessaria l’esibizione del green pass, bisogna però ricordare che persiste fino al 30 settembre l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 sui mezzi pubblici, inclusi i treni, ma esclusi gli aerei.

Per avere assistenza sanitaria all’estero, se ci si reca in uno Stato dell’Unione europea o in Islanda, Norvegia, Svizzera (Stati che fanno parte dell’Associazione europea di libero scambio, Efta), o in altri paesi convenzionati è importante ricordare di portare la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (Team): una volta presentata consente di accedere alle prestazioni sanitarie alle stesse condizioni dei cittadini del Paese visitato.

Se si viaggia in Paesi extra UE con cui l’Italia non ha stipulato alcun tipo di convenzione, il cittadino dovrà pagare per intero le prestazioni sanitarie ricevute, comprese quelle di Pronto Soccorso. «Per cui prima di partire è necessario stipulare un’assicurazione sanitaria privata». Chi viaggia in Italia, invece, per usufruire delle prestazioni in regime di Servizio Sanitario Nazionale fuori dal luogo di residenza, deve mostrare la tessera sanitaria e, per piccoli problemi di salute, deve rivolgersi alla guardia medica turistica. Questa è attiva anche nei giorni festivi e garantisce le visite ambulatoriali, la richiesta di visite specialistiche, la prescrizione di farmaci.

Negli orari notturni, nelle località turistiche italiane le prestazioni mediche non urgenti sono assicurate dal Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), mentre per le emergenze si può ricorrere al 118. Nel caso in cui non sia presente la guardia medica turistica, è possibile accedere di giorno all’ambulatorio di un medico di famiglia per una visita a pagamento, che potrà essere rimborsata dalla Asl di residenza o essere detratta in dichiarazione dei redditi. Tornando al Covid, ieri in Puglia sono stati registrati 3 morti e 3.654 casi, con un’incidenza del 20,4% su 17.906 test. Il numero di casi maggiori in provincia di Bari (994), poi Lecce (816), Taranto (650), Foggia (477). In provincia di Brindisi sono stati rilevati 367 casi, nella Bat 252. I positivi residenti fuori regione sono 80 e 18 quelli per cui non è stata ancora definita la provincia di provenienza. Le persone attualmente positive sono 63.952, delle quali 487 (giovedì erano 488) sono ricoverate in area non critica e 19 in terapia intensiva (giovedì 20).

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