salute

Cresce la moda del Full Body Scan tra i Vip, medici Usa frenano su abuso

In Italia nel 2024 polemiche dopo il post sui social di Sfera Ebbasta che promuoveva l'esame

Roma, 15 gen. (Adnkronos Salute) - Prevedere un problema di salute prima che diventi un rischio è la speranza di ogni persona, ma per farlo possono esserci diverse strade. Oggi la tecnologia della diagnostica per immagini ha messo a disposizione della medicina macchine chiamate 'Full Body Scan', in sostanza una risonanza magnetica completa del corpo che dovrebbe rilevare precocemente molte condizioni di rischio. Questa possibilità, offerta anche in Italia da strutture private, sta riscontrando sempre più gradimento tra i Vip. Nel 2024 il rapper Sfera Ebbasta parlò della sua esperienza su Instagram scatenando molte polemiche, perché l'esame - costoso - fu usato dagli 'haters' per attaccare il cantante. Negli Usa, dove il sistema sanitario è quasi totalmente affidato alle assicurazione private, la scelta di usare il Full Body Scan è diventa una moda molto diffusa tra Vip, ad esempio Kim Kardashian, e star di Hollywood. Emblematica è la storia di un 35enne di Manhattan che ha deciso di sottoporsi all'esame, il cui referto non ha evidenziato problemi gravi. Ma 8 mesi dopo - racconta il 'Washington Post' - ha subito un ictus debilitante, che gli ha lasciato una mano e una gamba paralizzate. L'uomo ha fatto causa all'azienda (Prenuvo) e al medico incaricato del referto. Negli Usa la scansione completa del corpo costa circa 2.500 dollari.

La causa rappresenta un altro aspetto della controversia sull'uso delle scansioni 'full body' in ambito preventivo, una modalità criticata per mettere in evidenzia problemi minori - che richiedono esami di follow-up non necessari - e per essere eccessivamente generica nei risultati. L'uso della risonanza magnetica per eseguire una scansione full-body su pazienti sani si discosta dai suoi impieghi più comuni, che invece sono quelli mirati della diagnosi e del monitoraggio. Prenuvo ha attirato una serie di investitori famosi: la top model Cindy Crawford; l'amministratore delegato di 23andMe Anne Wojcicki; la società di investimento Steel Perlot, il cui presidente è Eric Schmidt, ex amministratore delegato di Google. Anche Paris Hilton ha sostenuto l'azienda, scrivendo su Instagram di essere rimasta "colpita" dai suoi rapidi risultati. Ma non sono tutti d'accordo.

Tra gli scettici c'è l'American College of Radiology che ha espresso molti dubbi: "Non ci sono prove documentate che lo screening 'total body' sia conveniente o efficace nell'aumentare l'aspettativa di vita". Inoltre i medici hanno rimarcato che "non ha senso portare all'identificazione di numerosi risultati aspecifici che non miglioreranno in definitiva la salute dei pazienti, ma comporteranno invece esami e procedure di follow-up non necessari, oltre a spese significative", visto che le assicurazioni Usa non coprono il Full Body Scan.

Mirza Rahman, ex presidente dell'American College of Preventive Medicine, è stato una delle principali voci critiche sullo 'total scan', sostenendo che il servizio "semplifica un problema dell'assistenza sanitaria americana: i ricchi ne ricevono troppa e i poveri non abbastanza". Secondo Rahman, "anche i ricchi dovrebbero essere cauti su ciò che ottengono dalle scansioni", e dovrebbero chiedersi "se il servizio possa trascurare alcune condizioni a causa del tempo e dell'attenzione necessari per esaminarle". I radiologi "hanno abbastanza tempo per esaminare attentamente le ossa, i vasi, gli organi e tutte le altre informazioni generate da tali scansioni?", si è chiesto Rahman.

L'amministratore delegato dell'azienda Prenuvo, Andrew Lacy, in un'intervista con 'Faces of Digital Health' ha dichiarato che "ci concentriamo al 100% sull'assicurarci di avere il miglior hardware, il miglior software, la migliore Ia e i migliori radiologi, in modo che questi esami siano il più accurati possibile".

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