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Problemi e risorse, la Regione Puglia alla prova dei fatti

mimmo mazza

Decaro non potrà fare tutto da solo. Le imminenti nomine ci faranno capire se una nuova Primavera pugliese è alle porte o se il freddo di ieri è destinato a durare

Poche parole, in attesa di molti fatti. Da ieri pomeriggio Antonio Decaro è presidente della Regione Puglia. Proclamazione e passaggio di consegne hanno richiesto 20 minuti in tutto. Fuori dall’aula magna della Corte d’appello pioveva e c’erano 7 gradi. Dentro l’atmosfera era delle grandi occasioni ma senza brindisi e inutili volteggi. Il passaggio di testimone è stato sancito negli atti firmati ma prima ancora dalle facce dei presenti. Pezzi di emilianismo e decarismo gli uni accanto agli altri, come mai prima di ieri e come forse mai più in futuro. C’erano sorrisi di circostanza, presenze felici e altre per onor di firma. Ma ora non c’è più spazio per appartenenze, correnti e personalismi. Troppo tempo è passato dalle elezioni, e il tempo è un fattore che in politica e nella pubblica amministrazione non può essere trascurato.

La Puglia è lunga quanto i suoi problemi e le sue risorse. Il taglio delle liste d’attesa è uno degli impegni più esplicitamente dichiarati da Decaro: vuole creare un centro unico di prenotazioni, estendere gli orari di apertura di strutture pubbliche e private convenzionate fino a tarda sera e nei weekend, e potenziare case di comunità e ospedali di comunità utilizzando anche i fondi del Pnrr. Ce la farà mentre i pronto soccorso sono presi d’assalto per l’assenza di guardie mediche? Secondo il programma indicato per il periodo fino al 2030, Decaro pone forte attenzione alla transizione energetica, alle rinnovabili, alle infrastrutture digitali e fisiche della Puglia senza naturalmente dimenticare la vertenza Ilva.

Tra le misure previste: incremento delle fonti rinnovabili e sviluppo di Hydrogen Valley; piano idrico Puglia Acqua Futura per affrontare la siccità e chiudere il ciclo dell’acqua; mobilità più sostenibile con treni a idrogeno, piattaforme MaaS e potenziamento del trasporto ciclabile. La gestione dei rifiuti è un altro fronte prioritario, con l’obiettivo di ridurre drasticamente l’uso delle discariche, passare a una tariffazione puntuale e aumentare il riciclo e la produzione di materie riutilizzabili. Il neo presidente ha chiesto ai cittadini un coinvolgimento attivo nel giudicare il governo regionale perché ritiene la cooperazione dei pugliesi fondamentale per raggiungere risultati concreti. Gli incontri con le organizzazioni agricole hanno indicato che Decaro vuole affrontare sfide come gestione delle risorse idriche, miglioramento delle condizioni delle strade rurali, potenziamento del dipartimento dell’agricoltura, accesso ai fondi europei e contrasto alla marginalizzazione delle aree interne.

Decaro non potrà fare tutto da solo ma dovrà poter contare su una squadra capace e competente. Le imminenti nomine ci faranno capire se una nuova Primavera pugliese è alle porte o se il freddo di ieri è destinato a durare.

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