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Luigi Laurentis

Bari, playoff nei gironi, poi finale a 3. E Bari torna a correre per la B

I biancorossi si sfiderebbero in un triangolare a Catania con Monopoli e Potenza

BARI -  Il Bari attende, forse con qualche speranza in più di tornare in campo e lottare per la promozione in B.

Oggi si riunirà il consiglio federale al quale spetta una delle missioni più difficili della storia del calcio italiano: definire il futuro dei campionati ai tempi della pandemia da coronavirus. E se per la serie A si affaccia un cauto ottimismo per una ripresa a metà giugno), il rebus più complesso riguarda la serie B e la C. La Lega Pro, in particolare, ha richiesto tramite l’assemblea la chiusura anticipata della stagione 2019-20, con tanto di criteri per fissare le quattro promozioni in B, ovvero Monza, Vicenza e Reggina in qualità di capoliste dei tre gironi, nonché il Carpi per la miglior media punti ponderata.

Eppure, il presidente federale Gabriele Gravina sarebbe per i verdetti sul campo. Soprattutto per quelli concernenti le vittorie dei tornei e le conseguenti attribuzioni di categoria. E allora, per la C ecco delinearsi alcuni scenari che rimetterebbero i biancorossi in pista per conquistare il salto in cadetteria.

LA RIPRESA -  È un’ipotesi complicata: moltissimi club di C sono in difficoltà finanziarie irreversibili, dopo due mesi di attività interrotte e di introiti azzerati. Eppure, Gravina non intende rinunciare a priori alla possibilità di completare regular season (servirebbero 12 slot compresi i recuperi per i gironi A e B, otto per il gruppo C, due per la finale di Coppa Italia) e play off (sei turni complessivi). Senza obbligo di lasciare la scena a Coppe Europee, si potrebbe andare avanti anche fino a piena estate.

PLAYOFF AGILI  - Se non fosse possibile terminare il torneo nel suo formato originale, andrebbe scartata pure l’ipotesi di playoff in formula piena. E allora, si studierebbe un regolamento più semplice, con spostamenti pressochè azzerati. L’idea sarebbe coinvolgere seconda, terza e quarta di ogni girone dando vita ad altrettanti triangolari: Novara ospiterebbe il girone A, Coverciano il gruppo B, Catania il C. Le tre vincitrici dei triangolari sarebbero coinvolte in una finale a tre da disputare a Roma o Firenze: chi trionfa è promosso in serie B. Ma attenzione, le due eliminate dalla fase finale non sarebbero prive di speranze perché diventerebbero le prime in graduatoria per eventuali ripescaggi o riammissioni. La formula può funzionare: due soli viaggi per chi arriva fino in fondo, quattro partite in tutto per definire il verdetto. Un programma smaltibile in meno di tre settimane. La partecipazione, peraltro, potrebbe non essere perentoria. Nel senso che se un club avente diritto rinunciasse per problemi finanziari, cederebbe il suo posto alla squadra che immediatamente segue in graduatoria (e quindi dalla quinta classificata in giù). Nel complesso, potrebbe trattarsi di una soluzione che accontenta gran parte delle società con ambizioni di promozione. Alle nostre latitudini, peraltro, si darebbe vita ad un triangolare appulo-lucano mozzafiato: il Bari, secondo, se la vedrebbe con il Monopoli terzo e con il Potenza quarto.

IPOTESI RIFORMA  - Anche se sta perdendo quota, non si può scartare a priori la possibilità che il campionato sia congelato e venga presa in esame la delibera dell’assemblea della Lega Pro. Ma in tal caso, la Figc dovrebbe prepararsi ad una serie di ricorsi. Il Bari, per bocca del presidente Luigi De Laurentiis ha già annunciato che «se emergerà una determina che non ci convince, non ci fermeremo al primo intoppo». Dunque, i biancorossi sarebbero pronti a prolungare la querelle. Così come si parla insistentemente di una riforma dell’intero sistema, con la serie B allargata a due gironi (ogni gruppo sarebbe da 16, 18 o addirittura 20 compagini) e la C rimodellata sul sistema semi professionistico.
La suggestione non convince però diverse componenti, e richiederebbe tempi di intervento non proprio brevi. Se divenisse un tema di lavoro concreto, significherebbe che davvero B e C si bloccherebbero a tempo indeterminato, forse davvero fino al prossimo settembre, in attesa di trovare tutti gli incastri possibili ed un format realmente accattivante e sostenibile. Una cosa, però, è certa. Per il calcio di Puglia e Basilicata sarebbe una sorta di trionfo. Il Bari si riprenderebbe la cadetteria a soli due anni dal fallimento. Chance concretissime avrebbe pure il Potenza che ritroverebbe la B a 52 anni dall’ultima partecipazione, così come il Monopoli che disputerebbe per la prima volta nella sua storia il secondo torneo nazionale. Qualche speranza resterebbe pure alla Virtus Francavilla. Oggi, però, questo scenario è ancora fantacalcio. Tra qualche ora, chissà.

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