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finisce 2-2 a Monopoli

Bari, Vivarini boccia il pareggio: «Non può bastarci»

Bari, Vivarini boccia il pareggio: «Non può bastarci»

Scienza: «Partita di livello, ho due attaccanti fantastici»

«Non è il risultato che volevamo». Non nasconde la delusione, Vincenzo Vivarini. Il tecnico biancorosso incarta il 20esimo risultato utile di fila che gli consegna un posto d’ufficio nella storia dei galletti per la miglior striscia positiva di tutti i tempi. Ma pesa l’occasione persa, anche se la situazione di classifica sarà più chiara oggi, alla luce del posticipo tra Reggina e Ternana. «Nella situazione in cui siamo servono sempre i tre punti», osserva l’allenatore abruzzese. «Quindi dispiace moltissimo l’esito di questo match, condizionato da qualche errore di troppo. Eppure, l’approccio era stato perfetto, siamo passati in vantaggio che dovevano mantenere più a lungo perché avremmo avuto diverse occasioni per raddoppiare. Invece è arrivato il loro pareggio su una dinamica da gestire con più attenzione. Nonostante questo, non sono mancate le chance per tornare avanti. Nella ripresa, abbiamo subito la loro pressione. Merita davvero i complimenti il Monopoli per la ritmo e l’agonismo speso per 90’: subito il gol del 2-1, siamo stati bravi comunque a rimettere il match in piedi. È un pregio riuscire a trovare anche nelle difficoltà il colpo di reni per ottenere un risultato positivo ed è un merito averlo mantenuto nonostante l’inferiorità numerica».
Proprio questo deve essere, a giudizio del coach di Ari, il punto di ripartenza.

«Se riusciamo ad aggiustare anche le situazioni che sembrano compromesse, significa che siamo un gruppo di qualità, con risorse ancora inesplorate», spiega Vivarini. «Ma a volte ce ne dimentichiamo. Dobbiamo credere ancora di più in noi stessi. Stiamo comunque dando continuità a prestazioni nel complesso positive, ma c’è ancora da lavorare. Reggina-Ternana? No, non mi interessa. Devo pensare al Bari, a preparare la gara della prossima settimana e a vincere». La conclusione è un plauso alla cornice del Veneziani. «È stata una bella giornata di sport», la chiosa di Vivarini. «Le tifoserie si sono rispettate sostenendo le rispettive formazioni. I nostri tifosi sono sempre impagabili: complimenti a loro ed anche ai supporter del Monopoli».
L’allenatore del Monopoli Giuseppe Scienza è felice. Non solo per il risultato, ma anche per aver scritto una pagina importante della storia calcistica biancoverde. «Il bicchiere», ammette, «è mezzo pieno. Sono contento perché essere sotto così presto poteva essere disagevole per noi contro un avversario forte nelle ripartenze. Abbiamo dimostrato di essere cresciuti, andando in vantaggio meritatamente. Forse siamo mancati quando il Bari stava perdendo energie, invece proprio allora le hanno ritrovate. Non si può non essere contenti per un pareggio contro il Bari, anzi è un orgoglio più grande perché anche loro si sono resi conto del nostro valore». La prova di maturità sta anche nel aver attaccato con criterio in superiorità numerica. «Ci manca quel giocatore», continua, «con quelle caratteristiche, che sappia fare muro contro muro. C’è mancata la qualità di creare una situazione grossa o gli inserimenti. Anche se Piccinni ha avuto una buona occasione. A onor del vero il Bari ha difeso da grandissima squadra inserendo un centrocampista a rinforzare il reparto arretrato. Ho esultato molto sull’1-1 - prosegue - perché la gara era stata preparata per i primi 20’. Non siamo abituati come loro a queste partite. Hanno iniziato forte, con un paio di angoli a favore già dopo pochi minuti. Quest’anno non finiamo mai di stupire: abbiamo reagito, e velocemente. Il primo tempo è stato un batti e ribatti continuo, senza tatticismi esagerati. Il Bari doveva vincere, e noi eravamo invitati quasi per sbaglio a un ballo di lusso. Non volevo andare sotto alla fine del primo tempo contro una squadra del genere che in attacco è do un livello mai visto in questa categoria». Ma anche i suoi giocatori sono lodevoli di menzione: «Ho due attaccanti meravigliosi: Fella corre lotta, Jefferson aveva difensori pesanti. Antenucci-Simeri sono straordinari ma anche i nostri meritano. Fella può raggiungere livelli alti. Donnarumma ha dato vita a duello di livello altissimo con Ciofani. Daniele ha sfondato spesso, qualche cross non gli è riuscito bene».

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