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IL CAPITANO

"Critiche eccessive, così non va bene"Di Cesare mette subito le cose in chiaro

«Critiche eccessive, così non va bene»: Di Cesare mette subito le cose in chiaro

"Più concreti che spettacolari. E abbiamo sofferto: questa è la serie C"

Mostra subito i gradi di capitano, Valerio Di Cesare. Il difensore centrale del Bari non solo commenta il successo sulla Sicula Leonzio, ma va oltre. Per mettere le cose in chiaro. Per difendere i suoi compagni e lasciare intendere che la storia sarà ben diversa rispetto al torneo sereno vissuto lo scorso anno in serie D. «Abbiamo conquistato una grande vittoria», la premessa del 36enne romano. «Portiamo a casa tre punti da un campo difficile, contro un avversario tosto. Sì, è vero: siamo stati più concreti che spettacolari. E in alcuni momenti abbiamo sofferto. Ma questa è la serie C. Il tipo di campionato che disputeremo è su questo tenore. Troveremo campi complicati, soprattutto in trasferta ci saranno match difficili che dovremo affrontare con la tempra, la voglia e l’agonismo evidenziati con la Sicula Leonzio. Siamo felici di essere partiti bene e devono esserlo tutti, ma fatemi dire una cosa». E qui l’arringa del capitano si fa più accorata. «Queste due settimane sono state incredibili», prosegue Di Cesare. «Dopo la vittoria sulla Paganese in Coppa, ho sentito che la difesa era da buttare, pur avendo subito un tiro e mezzo. Dopo la sconfitta ad Avellino, il mister era addirittura da mandare via e qualche mio compagno è stato messo in croce. Tutti commettiamo errori. Siamo all’inizio, non scherziamo. Alcuni ragazzi sono arrivati da poco e devono superare qualche problema fisico. Se vogliamo realizzare qualcosa di importante, lasciateci lavorare. Anziché far polemica, dateci tutti una mano. Non dico questo perché sono il capitano, ma perché sono qui da quattro anni e conosco gli umori. Così, non va bene: occorre remare tutti nella stessa direzione». Sugli scudi il portiere Frattali, decisivo nella ripresa. «Il mio lavoro è metterci una pezza al bisogno», le parole dell’estremo biancorosso. «L’intervento più difficile è stato sul diagonale di Sabatino: ho recuperato la posizione per deviare il pallone. Teniamoci stretto questo successo in trasferta su un terreno ostico. Con un po’ di pazienza e conoscendoci meglio, sono convinto che il bel gioco arriverà perché le qualità tecniche davvero non ci mancano».

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