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L'ANALISI

Blindare i giovani 1999-2000questo il nuovo obiettivo del Bari

Piovanello

Blindare i giovani 1999-2000
questo il nuovo obiettivo del Bari

Intanto la Turris pareggia nel recupero con l'Acireale ed è a 11 punti

Blindare i classe 1999 e 2000. Non è un mistero: il Bari capolista, con il margine che si ritrova sulla
Turris seconda (attualmente 11 punti dopo il pareggio nel recupero del match con l’Acireale) può cominciare a pensare al futuro in serie C. Esattamente come accade in D, anche la Lega Pro ha delle regole sulla composizione delle liste, sebbene non ci sia l’obbligo di schierare contemporaneamente i quattro under, come, invece, imposto dalle norme in D. In C, però, resta importante avere giovani di valore.

Il motivo è presto spiegato. Potranno essere iscritti in serie C appena 14 calciatori«over», cioè nati antecedentemente al primo gennaio 1997 (nel torneo in corso la classe di riferimento è il 1996, quindi nel prossimo campionato dovrebbe scalare di dodici mesi), mentre il resto della rosa potrà comprendere innanzitutto un calciatore bandiera (quattro stagioni anche non consecutive nel club) ed un elemento cresciuto nel settore giovanile (tesserato per la società per almeno quattro anni): opzioni che, però, difficilmente saranno aperte al Bari, poiché il fallimento della scorsa estate ha, di fatto, interrotto la linea storica del sodalizio barese. Si potrà completare l’organico, fino ad un massimo di 22 componenti globali, attingendo da calciatori nati nel 1997 e 98. Nel Bari attuale, appartengono a tale categoria Turi e Liguori sui quali, però, bisognerà operare le opportune riflessioni, dato l’utilizzo limitato già in questa stagione.

I ragazzi nati dal 1999 in poi potranno essere tesserati senza alcuna limitazione. In tal senso, la rosa di Cornacchini offre una variegata scelta: dai ‘99 Marfella, Bianchi, Aloisi e Nannini, ai «millenial» Langella, Piovanello e Quagliata. Tra questi, tuttavia, solo Bianchi è interamente del Bari. Marfella, infatti, è di proprietà del Napoli, Aloisi della Fermana, Nannini del Prato, Langella del Pisa, Piovanello del Padova e Quagliata della Pro Vercelli. Trattenerli richiederebbe un investimento economico. Che potrebbe dare i suoi frutti: il drappello ha dato prove di affidabilità, nonché di potenzialità. Senza dimenticare che, nessuno di loro, resisterebbe al fascino di giocarsi le carte in biancorosso in una categoria superiore.

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