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Condizione atletica, difesa vulnerabile, gestione Brienzai tre nodi da sciogliere del Bari dopo lo stop di Cittanova

Condizione atletica, difesa vulnerabile, gestione Brienza
i tre nodi da sciogliere del Bari dopo lo stop di Cittanova

Qualche scricchiolio si era già avvertito. Il ko non è giunto inaspettato

«Caduta fisiologica». Così il tecnico Giovanni Cornacchini e lo stato maggiore del Bari hanno definito la sconfitta con la Cittanovese. Uno stop che non può mettere in discussione il campionato fin qui dominato dai galletti, in vetta con ben nove punti di vantaggio sulla Turris che insegue al secondo posto. Eppure, il ko rimediato in Calabria non si può definire del tutto inaspettato. Qualche scricchiolio si era già avvertito. Fino ad inizio dicembre la superiorità del Bari era parsa netta e schiacciante. Pure nelle giornate meno brillanti o in quelle in cui non erano arrivate vittorie (con la Turris, a Marsala o a Castrovillari) si era quantomeno avuta la netta sensazione di un complesso mai in difficoltà. Dal match interno con il Troina in poi, invece, i pugliesi hanno dato l’idea di essere più «umani» e vicini al livello degli avversari, palesando qualche sofferenza di troppo. I risultati hanno camuffato le defaillance, i colpi di singoli fuori categoria sovente hanno risolto le contese. Dal 12 dicembre in poi, in pratica, non si è più vista quella sicurezza assoluta ammirata nella prima fase del torneo. E allora, ecco nel dettaglio i campanelli d’allarme suonati in casa biancorossa.
CONDIZIONE ATLETICA - Il Bari ha smarrito soprattutto la coesione tra i reparti, nonché un pizzico di intensità, soprattutto a centrocampo. La squadra non è più corta come prima: capace, cioè, di non far nemmeno avvicinare gli avversari negli ultimi metri e di ripartire con i tenori d’attacco. Cornacchini ha anche ammesso un calo fisico a ridosso della sosta natalizia, addebitandolo alla stanchezza per una partenza sprint supportata da una preparazione solo parziale dato il ritardo con cui era partita la stagione. Tuttavia, l’inizio del 2019 non ha invertito la tendenza: i biancorossi sono andati a corrente alternata contro il Messina ed in netta sofferenza nella doppia trasferta con Sancataldese e Cittanovese. Gamba e brillantezza vanno recuperate quanto prima.

DIFESA VULNERABILE - Il dato è eloquente. Nelle prime 14 giornate, Marfella ha mantenuto la sua porta inviolata addirittura in undici occasioni, subendo appena tre reti. Negli ultimi sei turni, invece, il portiere biancorosso è rimasto imbattuto solo due volte. Mai in quattro mesi il Bari aveva incassato più di un gol in 90’: invece, con il Roccella ha segnato due reti, la Cittanovese addirittura tre. Il 19enne portierino ha palesato qualche incertezza soprattutto, sui calci di punizione (è stato trafitto in questo modo contro Rotonda, Sancataldese e Cittanovese). Tra i pali, peraltro, il club ha perfezionato un’operazione di mercato: acquistato, infatti, Andrea Bellussi, portiere classe ‘98, proveniente dal Savona, con cui ha totalizzato 41 presenze in una stagione e mezza. Nelle prossime ore, invece, il lituano Siaoulys (schierato solo in Coppa Italia con il Bitonto) rientrerà all’Entella. Tuttavia, sarebbe ingeneroso addebitare colpe eccessive a Marfella: è l’intero reparto ad aver in parte smarrito quegli automatismi che lo rendevano invulnerabile.


GESTIONE DI BRIENZA - Cornacchini ha spesso ribadito che se il suo numero dieci sta bene, lo manda in campo anche con una gamba sola. Tuttavia, dopo aver saltato due gare (contro Nocerina e Portici) in seguito all’infortunio rimediato a Gela, Brienza è stato titolare in appena due occasioni: a Rotonda ed in casa con il Messina. Non è stato utilizzato nemmeno per un minuto con Roccella e Sancataldese, mentre domenica scorsa è entrato al 72’ sull’1-3. Un calciatore alla soglia dei 40 anni può sopportare un utilizzo del genere? Oppure giocare a singhiozzo gli impedisce di entrare in una condizione accettabile? Il talento del fantasista di Cantù resta un valore aggiunto che andrebbe sfruttato il più possibile. Da oggi la squadra comincerà la preparazione del match in programma domenica al San Nicola con l’Igea Virtus. L’incontro che precederà lo scontro diretto con la Turris. Urge riprendere la marcia per evitare inutili sofferenze nel percorso verso la promozione.

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