Icaro
L’antica leggenda (a teatro) della papessa Giovanna
Papi in palcoscenico. Non quelli veri, ma proprio i personaggi di pièces teatrali, in drammi con al centro i Papi di Roma. Poca roba, nel ‘900. Certo, nel Galileo di Brecht (del 1938) ha un suo ruolo Urbano VIII quale Papa durante il processo allo scienziato, ma lo stesso è ben più importante, come personaggio, quando lo contrasta da Cardinale Barberini.
A imprimersi nella memoria (mia) e nell’immaginario collettivo, fu assai più la bianca figura in scena di Pio XII, in quel dramma Il Vicario di Rolf Hochhuth che già con la messinscena a Berlino nel 1963 (promossa da Erwin Piscator) suscitò scandalo e polemiche. Pio XII, il Pastor Angelicus, veniva accusato di essere stato, durante la guerra, assai tiepido e reticente nei confronti della shoa e della tragedia degli ebrei, se non addirittura complice dei nazisti. Nel ‘65 si tentò una messinscena in Italia, a Roma, regia di Gian Maria Volontè: alla prima vi fu irruzione della polizia e sospensione dello spettacolo. Oltraggio alla sacralità della città di Roma, ai sensi del Concordato, così il ministro dell’Interno, Paolo Emilio Taviani. Furenti polemiche, occupazione del teatro e sciopero della fame da parte degli attori. Finì di lì a poco, anche per la pubblicazione (settimanale satirico Lo Specchio) di foto che mostravano notturni passaggi di uova, salsicce e vino. Anni dopo (il testo del Vicario intanto pubblicato da Feltrinelli) anche un film, Amen, del regista greco Costa Gavras.
Altra figura che restò nella storia del teatro fu, papale papale, quella di Bonifacio VIII (il papa di Dante) nel Mistero Buffo di Dario Fo, del 1969. L’episodio in questione vede papa Bonifacio in processione che entra in contesa con un altro corteo guidato da Cristo in persona. Dopo insulti e contrasti formidabili (il gramelot di Fo!) la contesa si chiude con Gesù che assesta un calcione nel sedere a papa Bonifàs. Anche in questo caso non mancarono polemiche, querele, contenziosi.
Voglio accostare però, a questi importanti spettacoli, anche uno di casa nostra che mette un papa in scena: si tratta di Pio IX, papa del nostro Risorgimento e di Porta Pia. Nel testo Dietro le quinte-Storia segreta del Risorgimento l’autore barese Nicola Saponaro mette in scena, nel 2011, un Pio IX malandato e ormai “prigioniero” in Vaticano dopo il 1870, alle prese con una Perpetua e con il rimuginare sugli avvenimenti storici.
Basta, per ottemperare alle “quote rosa” e per un indomabile impulso maligno, eccovi anche una Papessa Giovanna, testo (di Mario Moretti, regia José Quaglio) che fu al Piccinni nel 1973, protagonista una Paola Quattrini in gran spolvero e in scene (allora!) osé. Lo spettacolo (anche con un giovane Andrea Giordana) riprendeva la leggenda del Papa-Donna del IX secolo, con la scoperta di una gravidanza e relativa uccisione. In realtà tutta una bufala, inventata in ambienti protestanti nel ‘500, ma che ebbe nei secoli un grande appeal e una persistente notorietà. Come la leggenda, collegata, del trono di porfido in Laterano, col foro sotto per praticare, al papa appena eletto, la necessaria exploratio testiculorum. Teatro. Teatro dei Papi.