Sabato 13 Agosto 2022 | 10:48

In Puglia e Basilicata

Sava, cinquanta tombe profanate dai vandali

Sava, cinquanta tombe profanate dai vandali
di GIACOMO RIZZO
SAVA - Lapidi prese a calci, bare scardinate, vasi in frantumi. Raid sacrilego all’interno del cimitero comunale di Sava. Una cinquantina le tombe divelte, ma sono stati danneggiati anche loculi, arredi sacri, oggetti di culto e persino una cappella funeraria. 

15 Marzo 2009

di Giacomo Rizzo
SAVA - Lapidi prese a calci, bare scardinate, vasi in frantumi. Raid sacrilego all’interno del cimitero comunale di Sava. Una cinquantina le tombe divelte, ma sono stati danneggiati anche loculi, arredi sacri, oggetti di culto e persino una cappella funeraria. 

Ad accorgersi della profanazione è stato il custode della struttura che, all’apertura del cancello principale, ha notato per terra i segni della devastazione: pezzi di marmo, vetri, croci e persino alcune fotografie dei defunti. Il camposanto è stato un facile bersaglio per balordi e teppisti. Gli inquirenti tendono a escludere  che i danneggiamenti siano stati posti in essere da satanisti o da sette “fai da te”. Non sono state trovate tracce che possano far pensare a messe nere o altri riti simili.

Lo sconcerto dei familiari che hanno visto violate le tombe dei propri cari, in alcuni casi è sfociato in un pianto a dirotto. I vandali avrebbero portato via anche alcuni oggetti votivi. A quanto si è appreso, sarebbero state sollevate le coperture in marmo di diverse tombe per far affiorare dal profondo casse funerarie. Solo una piccola via del luogo sacro è stata risparmiata dai teppisti. Incredulità e sgomento in paese. Il passaparola è stato rapidissimo e i savesi hanno voluto rendersi conto di persona di quanto fosse accaduto. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Manduria, che hanno avviato le indagini per cercare di risalire agli autori dell’inqualificabile gesto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, pare che i vandali abbiano scavalcato il muro di recinzione del cimitero per poi infierire sulle tombe con spranghe e martelli.

Non è il primo episodio del genere che si registra in provincia. Il 9 agosto dello scorso anno  una banda di balordi mise a soqquadro il cimitero di Crispiano, danneggiando una quindicina di cappelle ed alcuni arredi sacri. I vandali in quella occasione non rubarono nulla. La profanazione provocò sconcerto tra i cittadini. Le indagini dei carabinieri purtroppo non hanno avuto alcun esito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 

BLOG

- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725