Sabato 13 Agosto 2022 | 23:38

In Puglia e Basilicata

Allarme da Bruxelles

Xylella, torna l'allerta Ue
sul propagarsi della malattia

xylella

In Puglia sono quasi tremila gli ulivi infetti nella cosiddetta "fascia di contenimento". I ricorsi rallentano le eradicazioni

25 Marzo 2018

BRUXELLES - Torna alta a Bruxelles l'attenzione sulla Xylella fastidiosa, nell’imminenza dell’inizio della stagione di volo dell’insetto responsabile del propagarsi del batterio. I rappresentanti dei Paesi Ue, nei giorni scorsi, si sono scambiati le ultime informazioni sulla presenza del fitopatogeno in Europa.

In Puglia sono ormai quasi tremila gli ulivi infetti nella cosiddetta fascia di contenimento (nel 2015 erano pochi esemplari). Le attività di monitoraggio sono molto intense, ma i ricorsi al Tar contro il taglio degli alberi rallentano la rimozione delle piante malate, aumentando il rischio di contagio.

L’Italia è già al centro di una procedura di infrazione da parte di Bruxelles per non aver applicato le misure Ue per contrastare l’avanzata del batterio e rischia il deferimento in Corte di giustizia.

In Spagna già si applicano misure di contenimento nelle Baleari, mentre nella provincia di Alicante il taglio degli alberi - principalmente mandorli - è reso più difficile dall’estensione dell’area colpita e dai ricorsi. In Francia, tutta la Corsica è stata dichiarata zona infetta (come il Salento), mentre in Provenza-Alpi-Costa Azzurra il patogeno continua a manifestarsi su piante ornamentali.

Intanto gli scienziati europei hanno pubblicato online i primi risultati dei progetti POnTE e XF-Actors. Finanziati dall’Ue. I due progetti quadriennali, cominciati rispettivamente nel 2015 e nel 2016, mettono in rete i più eminenti centri di ricerca dell’Unione (tra gli altri Cnr, Inra, Anses, Csic, Ivia, Ccr, Ciheam) per migliorare le conoscenze su un organismo mai rilevato in Europa prima del 2013. Questo studi hanno prodotto risultati come la mappatura del genoma del batterio, la prova della sua patogenicità su ulivo, oleandro e mirtifoglio, e l'identificazione di due varietà di ulivo resistenti.

I ricercatori stanno inoltre lavorando su una metodologia di rilevamento a distanza tramite aerei per l’identificazione precoce degli alberi infetti.

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