Sabato 01 Ottobre 2022 | 09:22

In Puglia e Basilicata

l'ipotesi

«Scorie nucleari a Scanzano?
Pronti alla mobilitazione»

antinucleare a Scanzano

Netta la contrarietà del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella

22 Marzo 2018

POTENZA - «Comunico sin d’ora la netta e non negoziabile contrarietà della Regione qualora dovesse essere la Basilicata individuata tra i possibili siti, come già avvenuto in passato. Saremo pronti in quel caso ad una seconda 'Scanzanò». Lo dice il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), riferendosi al «decreto per la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee al deposito nucleare di superficie».
Nel 2003 Scanzano Jonico (Matera) fu designata dal Governo per ospitare il sito unico: ma, dopo una protesta popolare di oltre due settimane il decreto fu ritirato.

«Apprendo - aggiunge il governatore lucano - la notizia per la quale il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, si dice pronto a varare entro la prossima settimana il decreto per la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee al deposito nucleare di superficie».
Pittella ribadisce quindi che «pur consapevole che il documento in questione è un mero elenco ed è ancora lontano per iter ad individuare una mappa definitiva e per quanto esso sia secretato comunico sin d’ora la netta e non negoziabile contrarietà della Regione qualora dovesse essere la Basilicata individuata tra i possibili siti, come già avvenuto in passato. Saremo pronti in quel caso ad una seconda Scanzano. Mi rivolgo - conclude il governatore - a chi ha vinto le elezioni e sarà chiamato a governare il Paese, affinché prenda atto della assoluta indisponibilità della terra lucana ad essere sito nazionale di deposito delle scorie».

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