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In Puglia e Basilicata

Il litorale Tarantino invaso da 15mila tonnellate di alghe

Il litorale Tarantino invaso da 15mila tonnellate di alghe
Nessuna risposta ancora ai proprietari e ai gestori degli stabilimenti balneari, che alla fine di novembre si sono ritrovati le spiagge invase da tonnellate di alghe trasportate da una violenta mareggiata. Sta di fatto che il litorale da Lido Azzurro a Marina di Ginosa è invaso da circa 15mila tonnellate di alghe

12 Marzo 2009

CASTELLANETA MARINA - Dalle istituzioni e dagli enti preposti non arrivano ancora risposte e soluzioni definitive, mentre i giorni passano e all’arrivo della Pasqua, da sempre anticamera della stagione estiva, manca ormai un mese esatto. Crescono perciò le preoccupazioni dei proprietari e dei gestori degli stabilimenti balneari, che alla fine di novembre si sono ritrovati le spiagge invase da tonnellate di alghe trasportate da una violenta mareggiata. Un evento eccezionale attorno al quale da alcune settimane si sono sviluppati dibattiti e polemiche tra i diversi enti, Comuni, Provincia e Ambito territoriale ottimale. Sono state avanzate due idee per la rimozione delle circa 15mila tonnellate di alghe che ricoprono il litorale da Lido Azzurro a Marina di Ginosa, sono stati stanziati un milione e 400mila euro da parte della Provincia, ma finora di concreto non c'è stato ancora nulla in quanto si attende che l’Ato1 (l'ente che raggruppa gli undici Comuni dell’arco ionico e che opera in tema di rifiuti) disponga un progetto esecutivo. Così si alza il grido di aiuto degli operatori turistici, un vero e proprio sos.
Molti di loro hanno segnalato la questione alla Gazzetta, denunciando al nostro giornale di sentirsi quasi abbandonati dalle istituzioni. Di certo c'è che le alghe dovranno essere rimosse da loro. Questo perché la pulizia delle spiagge dai rifiuti abbandonati dal mare rientra nei compiti dei concessionari dei beni demaniali. «Ma non sappiamo ancora se possiamo mettere mano ai cumuli di alghe o se dobbiamo aspettare il via libera» dice uno di loro. E un altro rilancia: «Ci dicano almeno che cosa dobbiamo fare, la stagione estiva si avvicina e ancora non sappiamo come dobbiamo comportarci». Come ricordato nei giorni scorsi, le ipotesi sono due: una prevede la rimozione totale della alghe, la seconda una raccolta solamente parziale, con una parte che verrebbe solamente spostata sulle dune a cavallo tra la spiaggia e la macchia mediterranea. La decisione definitiva, che avrebbe dovuto prendere l’Ato, era attesa già la scorsa settimana, come ha spiegato pochi giorni fa l’assessore provinciale all’Ambiente Michele Conserva, il quale si era spinto anche oltre, dicendo che «se l’Ato non si muoverà a breve temo che Castellaneta e Ginosa rischieranno di veder compromessa la stagione estiva».
[A.Lor.]
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