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In Puglia e Basilicata

LA CASTA/La ex Comunità Montana? Ora si chiama Unione dei Comuni

di ANTONELLA DE BIASI
GINOSA - «L'Unione dei Comuni delle Gravine e delle Pinete ioniche rinasce dalle ceneri della famigerata Comunità Montana Murgia Tarantina e la casta continua». E’ dura la polemica che arriva dal consigliere regionale del Pd a seguito della ratifica in Consiglio comunale a Ginosa della costituenda Unione dei Comuni. 

12 Marzo 2009

GINOSA - «L'Unione dei Comuni delle Gravine e delle Pinete ioniche rinasce dalle ceneri della famigerata Comunità Montana Murgia Tarantina e la casta continua». E’ dura la polemica che arriva dal consigliere regionale del Pd a seguito della ratifica in Consiglio comunale a Ginosa della costituenda Unione dei Comuni. 

«A coordinare il tutto ci sarà sempre l’ineffabile Arcangelo Rizzi, naturalmente di Forza Italia, il Presidente della fu Comunità Montana Murgia Tarantina - ha aggiunto Costantino in una nota stampa - a questa associazione starebbero per aderire una buona parte dei sindaci della ex Comunità Montana Murgia Tarantina (Quero di Mottola, Cristella di Laterza, Montanaro di Ginosa, D’Alessandro di Castellaneta, Ressa di Palagiano, Labalestra di Palagianello), intanto Rocco Ressa Sindaco di Palagiano (Pd), unico sindaco di centrosinistra del versante occidentale della Provincia di Taranto ha già precisato che se ci saranno costi aggiuntivi per i Comuni aderenti non dara alcun assenso e sarebbe pronto a passare alla Unione dei Comuni già ratificata da Crispiano, Statte e Massafra che prevede all’interno membri elettivi, le cui competenze non comportano ulteriori oneri ai bilanci comunali». 

Nel protocollo di intesa tra i Comuni sarebbe già stato previsto un costo annuo di 70 centesimi a cittadino. Per un comune di 20.000 abitanti significano 14.000 euro annui. «Per 5 Comuni si arriverebbe già a 80.000 euro annui, facendo una media tra le diverse densità demografiche - ha spiegato Costantino - e siamo al solo costo di esistenza, non già al costo per lo svolgimento delle funzioni assegnate. Va ribadito con forza che i compiti dell’Unione dei Comuni devono essere di raccordo sovra-comunale, non una voce fissa in bilancio annua da destinare a “predellino” per chicchessia». Con la nomina di un commissario da parte della Regione e con l’esaurimento delle ultime incombenze, la funzione programmatoria e di gestione del territorio delle Comunità Montane passerà alle Provincie. 

Le quali oltre ad avere un preciso riferimento nella Costituzione costituiscono espressamente - ai sensi del Decreto Legislativo 18 Agosto 2000 n°267 - un Ente dedicato a “curarne gli interessi, promuoverne e coordinarne lo sviluppo”. 

Il consigliere ha poi citato una vecchia puntata della nota trasmissione “Porta a Porta”, nella quale fu invitato l’allora presidente della Cmmt, Rizzi. «I danni creati all’immagine della Provincia di Taranto e alla Puglia in generale sono stati enormi, sicuramente ben più dei benefici (tutti da dimostrare) che vengono accampati - ha spiegato il consigliere - Palagiano campeggia ancora sulla prima pagina di un un best-seller chiamato “La Casta: il libro si apre citandola per il suo inserimento nella Comunità Montana pur essendo a livello del mare. Ed ora che facciamo ricominciamo?»
[a.d.b.]
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