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In Puglia e Basilicata

Laureati a Bari: chi prosegue chi lascia, chi cerca lavoro

BARI - Nel 2007 dei 4.116 laureati di primo livello dell’Ateneo barese il 58% continuava gli studi, il 9% cercava lavoro; il 46,5% era occupato a fronte di una media nazionale del 48% che scende al Sud al 40. Sono alcuni dei dati sull'Ateneo barese, con le sue 15 Facoltà, contenuti nell’XI Rapporto AlmaLaurea su 300mila laureati di 47 Università italiane

12 Marzo 2009

BARI - Nel 2007 dei 4.116 laureati di primo livello dell’Ateneo barese il 58% continuava gli studi, il 9% cercava lavoro; il 46,5% era occupato a fronte di una media nazionale del 48% che scende al Sud al 40. Sono alcuni dei dati sull'Ateneo barese, con le sue 15 Facoltà, contenuti nell’XI Rapporto condotto dal Consorzio universitario AlmaLaurea su 300mila laureati di 47 Università italiane, presentato oggi a Bari nel corso di un convegno.

"I dati – ha spiegato il rettore dell’Ateneo barese, Corrado Petrocelli – vanno incastonati in un ragionamento: siamo nel Mezzogiorno, il tasso di disoccupazione è più alto, stiamo tentando di fare accordi tra università e mondo del lavoro, di incentivare la ricerca con percorsi e fondi, di far capire che studi e ricerca sono una risorsa preziosa e qualificata, un valore aggiunto per chi li utilizza".


Sempre secondo l’indagine condotta da AlmaLaurea sull'Ateneo barese, nel 2007, il 56% dei 1.038laureati specialistici biennali baresi lavorava ed il 31% cercava lavoro a fronte di una media al Sud rispettivamente del 54 e del 29,5%. L’indagine ha riguardato anche i 1.796 laureati pre-riforma del 2003, intervistati a 5 anni dalla laurea: di questi nel 2007 il 76% lavorava, a fronte della media del 78,6% dei laureati residenti al Sud e di quella nazionale dell’84,6%; cercava lavoro invece il 14,5% dei laureati, il 13% del Sud e l’8% del complesso.


La stabilità raggiunta da questi laureati che sono gli unici a consentire un’analisi di medio periodo, coinvolge il 62,5 dei laureati di Bari contro una percentuale del Sud al 65% ed una media nazionale al 70%. Il lavoro atipico riguarda 33 laureati su 100 di Bari, il 31% del Sud ed il 27% del complesso. Il guadagno mensile netto per i laureati di Bari, a cinque anni dal conseguimento del titolo, è di 1.219 euro mentre quelli del Sud guadagnano 1.265 euro ed a livello nazionale il reddito è di 1.353 euro.

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