Martedì 16 Agosto 2022 | 12:09

In Puglia e Basilicata

Appena costruiti, crollano i muri dei loculi di Acquaviva

11 Marzo 2009

ACQUAVIVA - Crollano i muri perimetrali della nuova ala del cimitero comunale. restano bene in piedi invece le polemiche su un’opera di ampliamento che doveva garantire a tante famiglie, anticipatarie di congrue somme, di usufruire di loculi e cellette, indispensabili a garantire ai familiari defunti un’adeguata sepoltura. L’altra mattina una parte dei muri realizzati da non molto tempo, si sono quasi sbriciolati (come dimostrano le foto che pubblichiamo a corredo di questo articolo). 

Il crollo è avvenuto mentre alcuni operai transennavano tutta l’area. Un muratore, con un’esperienza ventennale ha commentato: «L'incastro dei tufi deve avvenire ogni due o tre file. Invece effettuandolo ogni otto è stato realizzato un collegamento inadeguato». Un noto architetto osserva le foto e rincara la dose: «Emergono evidenti responsabilità. Il muro di tompagnatura esterna risulta appena appoggiato alla struttura, invece di essere incastrato tra i pilastri e nelle strutture di cemento armato. Con i rovesci climatici di questi giorni le murature si sono quasi dissolte. Bisognerebbe rifare i lavori daccapo. Stavolta la tragedia è stata solo sfiorata». 

E pensare che i lavori dovevano concludersi entro il cinque settembre scorso. Mentre la ditta appaltatrice in quel medesimo periodo ha bloccato i lavori e smantellato il cantiere. Non prima di aver incassato il settimo avanzamento dei lavori, pari a un milione 545mila 147euro. Ed il Comune di Acquaviva ha provveduto ad effettuare la risoluzione del contratto per «grave inadempimento, grave irregolarità e grave ritardo». E diventano conseguenziali le proteste degli acquirenti. «Ora rilevo - dice un imprenditore locale - come nuove pioggie rischiano di rovinare le cappelle e l’intera opera potrebbe subire danni irreparabili». Aggiunge: «Anche la speranza di far riposare una persona tanto cara sembra vanificarsi. Non mi resta che far valere le mie giuste ragioni nelle sedi opportune. Ad una tragedia familiare si aggiunge il danno di aver versato 26 mila». Il sindaco Francesco Pistilli garantisce di «essersi immediatamente attivato». E lascia intendere che avvenimenti anche surreali possono capitare a chi quotidianamente cerca di assicurare e garantire il bene di una comunità. Ed appare fiducioso di risolvere positivamente l’annosa questione. Che si trascina sommando problemi su problemi.
FRANCO PETRELLI
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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