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In Puglia e Basilicata

Diga Occhito esonda traffico treni ripreso

Diga Occhito esonda traffico treni ripreso
È ripresa in serata intorno alle 22 la circolazione ferroviaria nel foggiano, interrotta dalla tarda serata di ieri in conseguenza dell'inondazione provocata dall'apertura delle paratie della diga di Occhito, giunta ai livelli di guardia per le forti piogge di questi giorni. La circolazione è ristabilita su entrambi i sensi di marcia. Il fermo ha provocato forti disagi per i viaggiatori. Sono stati 15 i treni a lunga percorrenza che hanno dovuto cambiare percorso, seguendo la direttrice Firenze-Roma-Caserta. I ritardi accumulati si sono attestati in media sulle otto ore.

08 Marzo 2009

FOGGIA – L'apertura volontaria di una paratia 'a valle' della diga di Occhito, nel Foggiano, ha provocato l'allagamento dei binari delle Ferrovie dello Stato tra Foggia e Termoli: tutto il traffico ferroviario tra Nord e Sud è quindi da alcune ore o deviato su percorsi alternativi oppure sostituito dai bus con notevoli ritardi e disagi per i passeggeri. L'ufficio stampa delle Ferrovie dello Stato invita «a non mettersi in viaggio se non strettamente necessario» perchè «la situazione rimarrà bloccata per tutta la giornata di oggi». L'apertura della paratia è stata disposta per evitare che tracimasse l’acqua contenuta nell’invaso.
Oltre al traffico ferroviario è bloccata anche la statale 16 in località 'Ripalta', nei pressi di Lesina (Foggia), che risulta allagata. Quando l'acqua della diga si è riversata sulla statale - si è saputo - alcuni automobilisti sono rimasti bloccati, ma sono riusciti quasi subito a ripartire.
Nessuna conseguenza, invece, per la vicina autostrada A14 che risulta libera in entrambi i sensi di marcia.
Sono finora 15 i treni deviati e 12 quelli fermati o a Foggia o a Termoli - a seconda se arrivano da Sud o da Nord - e sostituiti dagli autobus. Lo comunica l'ufficio stampa delle Ferrovie dello Stato che stima "fino a sei ore" i ritardi per il traffico ferroviario.

La zona maggiormente interessata dall'allagamento è 'Ripalta', nei pressi di Lesina.

Al momento - si apprende dalle Fs - i treni provenienti da Sud vengono deviati a Foggia via Caserta-Roma-Firenze-Bologna. I treni provenienti da Nord non vengono deviati: arrivano a Termoli dove i passeggeri vengono fatti salire su bus sostitutivi, a bordo dei quali proseguono il viaggio.

Per quanto riguarda la situazione a 'Ripalta', l'acqua - dicono dalle Fs - continua a defluire e i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono pronti ad intervenire non appena i binari saranno liberi.
APERTURA PARATIE, OPERAZIONE RICORRENTE

E' prassi l'apertura delle paratie per far defluire l’acqua dall’invaso di Occhito ogni volta che per le precipitazioni atmosferiche vengono superati i 247 milioni di metri cubi di acqua, limite di esercizio fissato dal Servizio nazionale Dighe e dalla Protezione civile. L’operazione dovrebbe avvenire in maniera controllata, ma nonostante questo essa provoca sempre interruzioni alle vie di comunicazione a nord della Puglia. 

E' infatti assai frequente in inverno che l’acqua, riversata nel fiume Fortore sul quale è costruita la diga, esondi interrompendo la linea ferroviaria adriatica e la statale 16 e provocando rilevantissimi danni all’agricoltura. E’ accaduto nel 2006 ma con ancora maggiore gravità nel marzo 2005 quando la linea ferroviaria fu bloccata per una decina di giorni e furono interrotte sia la statale 16 sia l’autostrada A14. Negli anni 2007 e 2008 l’operazione non è stata necessaria per la situazione di siccità che afflisse tutti gli invasi in Italia. 

La diga di Occhito è l’invaso con sbarramento in terra battuta più grande d’Europa: è gestito dal Consorzio di bonifica della Capitanata e serve per gli usi irrigui della zona circostante e per la fornitura di acqua potabile a 13 comuni della provincia di Foggia. Ha una capacità complessiva di 333 milioni di metri cubi d’acqua. 

Di recente l’acqua contenuta nell’invaso ha destato allarme di natura diversa a causa della presenza della Alga Planktothrix rubescens, l’alga rossa, che puo rilasciare tossine pericolose per la salute. Per questo, l’acqua è monitorata dai componenti di un 'Tavolo Tecnicò istituito dalla Regione Puglia. Qualche giorno fa l’assessorato regionale, sottolineando che i valori rilevati sono sempre stati al di sotto della soglia di allarme fissata dall’Oms e che la potabilità dell’acqua non è mai stata messa in discussione, ha reso noto che dal 21 febbraio scorso, giorno nel quale sono stati collocati filtri a carbone attivo nell’impianto, i valori di microcistine sono risultati particolarmente bassi, al di sotto del limite di rilevabilità. 

Intanto, l’Istituto superiore per la ricerca ambientale (Ispra) ha convocato, su richiesta della Regione Puglia, le Agenzie regionali per la protezione ambientale delle regioni interessate dall’alimentazione della diga di Occhito – Campania, Puglia, Molise – per individuare le cause ambientali che hanno favorito la crescita del fenomeno algale.
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