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In Puglia e Basilicata

8 Marzo: una tenente salentina aiuta le «deboli» donne di Herat

8 Marzo: una tenente salentina aiuta le «deboli» donne di Herat
In Afghanistan, tra gole e montagne, ci ha pensato una ragazza di Maglie a celebrare la giornata della donna: è una tenente dell’esercito italiano che fa parte del contingente nella regione ovest. Paola Treglia, con l’aiuto del maresciallo di 3ª classe dell’Aeronautica militare, Virginia Cichella, e del caporalmaggiore Diana Bellomo, ha inventato una giornata in rosa pur vestendo la mimetica (foto)

08 Marzo 2009

tenente paola Treglia ad HeratSi fa presto a dire donna, in un Paese occidentale. Più problematico dirlo in Afghanistan dove la vita di una persona vale quanto un sasso lanciato durante una lapidazione. Ad Herat, tra gole e montagne, ci ha pensato una ragazza di Maglie a celebrare la giornata della donna: è una tenente dell’esercito italiano che fa parte del contingente nella regione ovest. Paola Treglia, con l’aiuto del maresciallo di 3ª classe dell’Aeronautica militare Virginia Cichella , e del caporalmaggiore Diana Bellomo, ha inventato una giornata in rosa pur vestendo la mimetica. 
E, d’improvviso, quello che potrebbe essere nel resto del mondo un rito che si ripete in maniera un po’ stanca, si trasforma in una iniziativa rivestita da un significato «forte». 
tenente paola Treglia ad Herat
«Invece che la solita cena fra ragazze – spiega l’ufficiale leccese - abbiamo pensato che fosse meglio fare qualcosa di utile a favore delle donne di questo Paese, dove la condizione femminile è ancora lontana dall’ot - tenere una parvenza di parità. Abbiamo quindi deciso di effettuare una donazione di materiale umanitario a due istituti di recupero di personale femminile, già costruiti dagli italiani negli anni scorsi». 

Si tratta di centri protetti dove le fasce più deboli della popolazione, che per la tradizionale cultura locale sarebbero abbandonate ed ostracizzate dalla società, trovano invece un ricovero ed un sostegno: donne violentate, mogli ripudiate, vedove non accettate dalla famiglia del marito. Queste donne, insieme ai loro bambini, trovano rifugio nei centri di assistenza. 

tenente paola Treglia ad Herat«A loro va il nostro affetto e la nostra opera in questo giorno dedicato in Europa al ricordo di una tragedia avvenuta negli Stati Uniti oltre cento anni fa – dice la ragazza con le stellette - ma dalla quale una nuova consapevolezza della energia delle donne è apparsa in tutta la sua forza». Hanno contribuito all’attività umanitaria il Rotary Veneto, Rotary Friuli, Caritas di Bergamo e Protezione civile di Foligno. (Biagio Valerio)
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