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Lecce: Poli Bortone in lacrime addio ad Alleanza Nazionale

Lecce: Poli Bortone in lacrime addio ad Alleanza Nazionale
Le lacrime sul volto della lady di ferro della Destra pugliese mentre abbandonava l’affollata saletta in cui si è svolto il quarto congresso provinciale del partito. Un atto più che altro formale per sancire il passaggio scontato da An al Popolo della Libertà, ma non condiviso dalla ex coordinatrice regionale del partito. E oggi la presentazione del movimento Sud Lecce (Massimino foto)
• La Poli Bortone sbaglia, in Puglia il welfare va avanti di Elena Gentile

08 Marzo 2009

Poli Bortone in lacrimedi FABIO CASILLI 

LECCE - Un addio consumato tra lacrime e contestazioni, quello di Adriana Poli Bortone e dei suoi fedelissimi ad Alleanza nazionale. Le lacrime sul volto della lady di ferro della Destra pugliese mentre abbandonava, ieri mattina, l’affollata saletta dell’hotel President in cui si è svolto il quarto congresso provinciale del partito. Un atto più che altro formale per sancire il passaggio scontato da An al Popolo della Libertà, ma non condiviso dalla ex coordinatrice regionale del partito. 
E le dure contestazioni dei suoi ai vertici salentini di An al grido: «Vergogna! Venduti!» e la altrettanto piccata risposta dei primi ai polibortoniani: «Fuori, fuori: i venduti siete voi!». Finisce, insomma, come nel più classico “Parenti-serpenti”. 

Adriana Poli Bortone è arrivata poco dopo le dieci e ha preso posto tra il pubblico. Pare che le fosse stato riservato un posto al tavolo dei relatori, ma alla fine non se ne è fatto nulla. E lei non ha chiesto la parola, riservandosi - evidentemente - di togliersi oggi tutti i sassolini dalle scarpe, quando a Lecce presenterà il suo movimento “Sud”. Al microfono è invece andato Gerardo Filippo, ex sindaco di Aradeo e storico esponente della destra salentina, un tempo vicino anche all’ex presidente del Consiglio regionale Mario De Cristofaro. 

«E' la prima volta che un congresso è organizzato nell’arco di mezza giornata » ha sottolineato Filippo «Io non ho sottoscritto la mozione, perché quel documento non affronta i problemi veri della società. Il Pdl non è altro che un’aggregazione elettorale per vincere a prescindere dalla democrazia interna. Nel nuovo soggetto non porteremo l’anima di An. Se qualcuno, come la senatrice Poli, sta portando all’attenzione generale il tema del Sud, lo fa perché in questo modo raccoglie un’esig enza diffusa sul nostro territorio. E come risponde il partito? Col dialogo? No, spingendo fuori da An un’espres - sione prestigiosa e chi ha intenzione di seguirla». Sceso da palco, tra gli applausi dei polibortoniani e i fischi del resto della sala, Filippo è andato ad abbracciare la fondatrice del movimento “Sud” in lacrime. 
Poli Bortone in lacrime
«Si tratta di persone venute solo per turbare i lavori di questo congresso» ha attaccato duro l’onorevole Carmelo Briguglio, inviato da Roma a presiedere l’a ssemblea «Quindi li inviterei ad abbandonare la sala». Cosa che si è poi effettivamente verificata tra urla e scambi di accuse al vetriolo. «Stiamo facendo un congresso democratico tant'è che abbiamo consentito la senatrice di voltar pagina». 

E oggi la presentazione del movimento Sud Lecce. Saranno presentato oggi a Lecce, a partire dalle 11, il movimento «Sud» di Adriana Poli Bortone e il sito internet www.iosud.it. L’appuntamento è in programma nella stessa sala dell’hotel President dove ieri, a distanza di poco meno di 24 ore, si è tenuto il tanto contestato quarto congresso provinciale che ha sancito la confluenza di An nel Pdl. Per la senatrice ed attuale vicesindaco di Lecce sarà probabilmente un bagno di folla. C’è attesa per le parole della Poli: oltre a delineare finalità e prospettive del nuovo soggetto politico, l’ex coordinatrice regionale di An non risparmierà accuse agli ormai ex compagni di partito che hanno deciso di aderire al Pdl. presenza della claque» ha proseguito Briguglio «Se qualcuno è venuto qui a raccogliere consensi per altri progetti, alternativi al Pdl, si sbaglia di grosso. Siamo democratici, ma non fessi». Il riferimento alla Poli si è fatto poi ancora più esplicito e pesante: «Il nostro è e resterà un partito nazionale, che non svenderà i suoi valori a Forza Italia» ha concluso Briguglio «Sono altri a rifugiarsi nel piccolo cabotaggio locale o in un meridionalismo d’accatto e piagnone».

(Massimino foto)
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