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In Puglia e Basilicata

Quando la città di Foggia sorrideva dell'«amore sui tetti»

07 Marzo 2009

Vincenzo Dattoli, Amore sui tettidi CARMINE DE LEO

Un bel quadro di Vincenzo Dattoli conservato presso la pinacoteca del museo civico di Foggia ha per nome: “L’amore sui tetti”, il dipinto appare al visitatore carico di una particolare suggestione per alcune sue particolari caratteristiche.Nel quadro del Dattoli, infatti, vi è ritratta una dama vestita con un elegante e ricercato lungo abito ottocentesco di colore chiaro arricchito da uno scialle verde chiaro che copre il capo della dama. 

LA DAMA SUL TETTO - La donna, seppur dalla figura molto slanciata, si regge in precario equilibrio sul tetto di una vecchia abitazione.La paura di rotolare giù in strada è reale per la bella signora, sicuramente perché anche impacciata dal lungo e stretto abito; la donna, inoltre, porge la mano destra al suo misterioso accompagnatore , che resta segretamente nascosto dietro un’altana, sporgendo solo una mano e parte del braccio; particolare che rende ancor più briosa questa raffigurazione.Tutt’intorno alla figura di questa elegante dama in bianco si ergono tra vecchie tegole di copertura, enormi camini ed abbaini. 
Foggia, lo stemma dellla famiglia Belvedere
IL DATTOLI - Su uno di questi maestosi camini è anche riprodotto lo stemma gentilizio della famiglia foggiana dei Belvedere con i tre crescenti o mezze lune, così come ancora oggi è possibile osservarlo nella sepoltura di questo antico casato presso la chiesa di Gesù e Maria; lo stesso stemma è anche riprodotto in rilievo proprio sui pilastrini del terrazzo che si affaccia nel cortile dell’ vecchio palazzo Belvedere in via Arpi. Inevitabile a questo punto è l’accostamento con un personaggio del casato dei Belvedere, la bella donna Irene, forse l’artista si è ispirato a questa figura femminile? 

L’AMORE - Fatto sta che l’amore sui tetti è il titolo più appropriato per questo bel dipinto che raffigura una tradizione nascosta oggi sicuramente scomparsa nella nostra città, ma che un tempo sopperiva alle telefonate ed agli Sms, ovvero arrampicarsi sui tetti degli antichi palazzi per raggiungere la propria bella e rubarle almeno uno sguardo. 

I BELVEDERE - Certamente, nel quadro in questione quella galeotta mano maschile ci fa immaginare ben altro, forse due amanti in fuga da una soffitta all’altra… chissà . Non ci resta che recarci al museo civico della nostra città e goderci la visione di questa caratteristico quadro di Vincenzo Dattoli uno dei più prestigiosi pittori foggiani.
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