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In Puglia e Basilicata

Lecce, resa dei conti al Comune Oggi congresso provinciale An

Lecce, resa dei conti al Comune Oggi congresso provinciale An

LECCE - Se ancora non c’è aria di crisi, il clima a palazzo Carafa sembra ormai improntato alla «guerra fredda» tra il sindaco Paolo Perrone e la sua vice, Adriana Poli Bortone. La conferma si è avuta ieri mattina, in consiglio comunale, convocato per discutere di mozioni ed interpellanze.

07 Marzo 2009

di FABIO CASILLI

Se non c’è ancora aria di crisi imminente, il clima, a Palazzo Carafa, sembra comunque improntato alla «guerra fredda» tra il sindaco Paolo Perrone e la sua vice, Adriana Poli Bortone. La conferma si è avuta, ieri mattina, in Consiglio comunale, convocato per esaminare mozioni e interpellanze non discusse da mesi.

La seduta si è aperta con le questioni poste da Wojtek Pankiewicz (sulle condizioni del Campo Coni di Santa Rosa) e da Antonio Rotundo e Pasquale Gentile (sulla gestione della Darsena di San Cataldo). Ad entrambe le interpellanze ha risposto il primo cittadino, non prima di aver espresso, ad alta voce, un commento al vetriolo: «Tocca a me rispondere, perché l’assessore alla Fascia costiera è assente». 

La delega in questione è proprio di competenza della Poli che, poco dopo, si è però materializzata in aula. Ma la fondatrice del movimento “Sud” non ha preso posto tra i colleghi di Giunta. Dove, peraltro, era seduto anche il sindaco Perrone. La senatrice si è, invece, accomodata (ed era la prima volta che lo faceva) tra i banchi di Alleanza nazionale. A lungo ha parlottato con i fedelissimi Angelo Tondo, Fausto Giancane e Paolo Cairo. E a più di qualcuno non è sfuggito che abbia volutamente dato le spalle all’ex comandante della Polizia municipale Vittorio Calogiuri che, proprio una decina di giorni fa, l’avrebbe “tradita” per passare con il Popolo della Libertà. Un atteggiamento, che evidentemente il sindaco non deve aver molto gradito se di lì a poco ha abbandonato la sala per rintanarsi nella sua stanza.


Nei corridoi del Palazzo, inoltre, non è mancato un duro botta e risposta tra la Poli Bortone e un altro collega di partito, Roberto Martella, da mesi più vicino alle posizioni di Perrone che alle sue. Continua a restare politicamente in bilico, invece, un altro esponente di An, Vittorio Solero, incerto sulla partecipazione ai due eventi di questo fine settimana. Oggi, a partire dalle 9, An salentina si ritroverà all’hotel President per il quarto congresso provinciale che sancirà il passaggio ufficiale nel Pdl. Un passaggio obbligato, nel corso del quale i polibortoniani potrebbero presentare un ordine del giorno per mettere in evidenza - ancora una volta - il fatto che «nella mozione congressuale sia stato dimenticato il Sud». 

Secondo lo statuto del partito, infatti, non sarebbe possibile una discussione più ampia perché il termine per la presentazione di una mozione congressuale alternativa (contro la fusione con Forza Italia) sono scaduti. E, in ogni caso, qualsiasi proposta alternativa doveva avere un carattere nazionale e non prettamente localistico.


Poi, domani, sempre nello stesso albergo cittadino, la grande protagonista sarà proprio la Poli. Alle 11, infatti, è in programma la presentazione del Movimento per il Sud e il sito Internet www.iosud.it. E per la senatrice, che giovedì scorso si è differenziata dal suo gruppo, votando contro la conversione in legge del decreto sulle “quote latte” (definito “assistenziale e clientelare”), sarà probabilmente una bagno di folla. Per dimostrare più agli alleati che agli avversari quanto, nella sua città, sia popolare più di chiunque altro.

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