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In Puglia e Basilicata

Montescaglioso: sono tornate le Quaremme, meno severe quest'anno

05 Marzo 2009

quaremme, riti quaresimadi ALBERTO PARISI 

Il campanone della Chiesa Matrice, a mezzanotte, ha annunziato l’ingresso della Quaresima e l’antichissima usanza che si tramanda da secoli a Montescaglioso è tornata puntualmente: quella delle Quaremme. Eccole ancora lì appese alla corda, Anna, Susanna, Rebecca, Rebanna, Pasqua, Pasquetta, Alma e Pasquairanna. Sono le Quaremme che il giorno delle Ceneri appaiono, e tramandano una usanza che si perde nella notte del tempo, oggettivate dalla fantasia popolare in otto pupazze di stoffa, sette in nero ed una bianca, appese su lunghe corde tirate da una finestra all’altra. Sono penzoloni sul corso principale poste a cura della Pro Loco che da anni rinnova questa usanza che fa parte di un patrimonio unico ed inestimabile di cultura popolare. 

Con le quaremme si richiamavano i fedeli all’osservanza,alla contrizione e alla penitenza dopo la grande baldoria del Carnevale. Sette vestite di nero (le settimane di Quaresima) in lutto stretto ed una con la veste bianca per simboleggiare la Pasqua, il ritorno alla vita. Oggi forse per i più è soltanto un fatto folcloristico e le quaremme appese alla corda hanno perso il loro significato originario. 
quaremme, riti quaresima
Vi è però ancora qualcuno, specie tra gli anziani, che si attiene alla stretta osservanza facendo astinenza ed andando a prendere le ceneri in chiesa piegando il capo quando il sacerdote invita al «memento». Anche quest’anno quindi a mezzanotte i rintocchi del campanone hanno messo fine ai balli, ai carri, alla bagarre che ha coinvolto tanti cittadini e tanti turisti giunti da diversi paesi limitrofi che si sono fatti trascinare nei balli dalle innumerevoli e bellissime maschere in una allegra bolgia festante intorno ai coloratissimi carri confezionati da giovani cartapestai locali che si sono visti premiati per la loro originalità e per la bellezza dei soggetti realizzati. 
Molti, secondo le usanze degli avi, da oggi iniziano il periodo di contrizione quaresimale moderando il cibo e riproponendo piatti poveri tipicamente meridionali a base di legumi con preferenza per le cicerchie, cardoncelli selvatici, verdure e pasta fatta in casa condita con mollica di pane abbrustolita al posto del formagg io. Passate le settimane di Quaresima le pupazze nere faranno poi largo a quella bianca: la Pasqua di Risurrezione che segnerà ancora il ritorno alla speranza ed alla nuova primavera.
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