Giovedì 18 Agosto 2022 | 02:55

In Puglia e Basilicata

Foggia, alla fiera del lavoro giovani senza illusioni

di MASSIMO LEVANTACI 
Le imprese fanno colloqui e propongono la compilazione di questionari. Tra gli stand ci sono le più grandi realtà industriali locali. Una studentessa dell’Itc Toniolo: «Non siamo qua per cercar lavoro, nessuno ce lo può dare»
• Venerdì i neo-laureati foggiani in Ateneo per il Career-day

05 Marzo 2009

giovani e studenti a Spazio Lavorodi MASSIMO LEVANTACI 

FOGGIA - Tantissimi ragazzi ieri negli stand di «Spazio lavoro». Va in scena il remake delle ultime quattro edizioni, questa specie di fiera del lavoro viene vista dagli studenti degli istituti superiori innanzitutto come una giornata di evasione dagli obblighi scolastici. Poi naturalmente ci sono i colloqui, probabilmente più in là forieri di qualche contatto. La quinta edizione, organizzata dai Giovani di Confindustria, ricalca lo schema delle precedenti. Cambia però la location, dalla fiera al Formedil (l’ente scuola degli edili). E, sarà la crisi che attraversiamo, in giro ci sono più facce corrucciate. Anche tra gli studenti. «Non siamo qua per cercare lavoro - dice Barbara Trotta, commerciale Toniolo di Manfredonia - già sappiamo che nessuno ce lo potrà dare». «Ho compillato vari questionari - commenta un futuro geometra del “Masi” di Foggia - non credo che mi richiameranno: le aziende cercano figure specializzate». 

Per risollevare il morale ai ragazzi questo pomeriggio l’università durante il suo convegno sull’orientamento universitario (ore 16 sala B) manderà in onda una carrellata di testimonianze di quelli che ce l’hanno fatta tra gli studenti foggiani. Il mercato del lavoro in Capitanata dovrebbe però subire a breve una profonda trasformazione, promette l’assessore Lallo. «La settimana prossima presenteremo il documento di attuazione della formazione professionale in Capitanata. Bisogna ricostruire il tavolo di concertazione fra enti locali, imprese e sindacati, mi auguro - spiega il titolare delle Politiche del lavoro della Provincia - che non ci siano più tavoli sovrapposti e che tutti si torni a parlare la stessa lingua». 

Manco a farlo apposta, un richiamo su quanto accade con i contratti sull’apprendistato professionalizzante, un bacino al quale hanno attinto a piene mani negli ultimi tempi in Capitanata sia l’Alenia che l’Istituto poligrafico per fare nuove assunzioni. «La legge regionale funziona - spiega l’assessore al Lavoro, Marco Barbieri - ma l’articolo 23 della legge statale numero 133 si mette di traverso perchè propone un canale parallelo senza però obbligare le imprese a fare formazione dei dipendenti al loro interno. Abiamo fatto per questo ricorso alla Corte costituzionale». Hanno risposto all’appello dei Giovani imprenditori imprese del calibro di Barilla, Alenia, Sfir, Iveco giusto per citare le più importanti. «E’ un appuntamento fondamentale per noi - dice Giusy Albano - crediamo in questo strumento di conoscenza e di confronto».
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