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In Puglia e Basilicata

Trani, all'improvviso riesplode la «guerra del pane»

Al centro della contesa l’apertura domenicale dei panifici. L’istanza di alcuni operatori in gran parte della Confesercenti: «Aperti tutte le domeniche». Dell’Olio (Fippa) unitamente ad altri associati: «Lasciate tutto così com’è»

04 Marzo 2009

panedi NICO AURORA 

lI panifici aperti tutte le domeniche? Se ne sta discutendo, probabilmente si farà, ma una parte dei panificatori non è favorevole. Sono quelli che fanno riferimento alla neo costituita Associazione provinciale panificatori della Bat, che ha sede legale a Trani ed aderisce alla Federazione italiana panificatori, pasticcieri ed affini (Fippa). Il tranese Mauro Dell’Olio, che ne è il presidente, insieme con il neonato direttivo formato da dieci colleghi di Trani, Andria, Barletta, Bisceglie, Trinitapoli, Margherita e San Ferdinando, sta adesso conducendo una battaglia per difendere nei limiti del possibile il diritto della categoria a restare chiusa la domenica in maniera conforme a quanto dispone le relativa legge regionale. E tutto questo proprio nel momento in cui, invece, si sono tenute riunioni al palazzo di città, presenti anche le associazioni di categoria e l’amministrazione comunale, per estendere all’intero anno solare l’apertura domenicale dei panifici. In altre parole, alcuni panificatori, che fanno riferimento soprattutto alla Confesercenti, premono perché si possa restare aperti per il pubblico tutte le domeniche, e non soltanto le 34 domeniche previste in deroga alla legge regionale. 

Altri esercenti del settore, invece, chiedono il rispetto della normativa regionale: «Da maggio a settembre è previsto che si stia apertiricorda Dell’Olio - quindi ormai quasi ci siamo. Avremo, così, tutto il tempo per sederci ad un tavolo e concertare in maniera corretta tutto quanto». Secondo l’assessore comunale al ramo, Tony D’Ambrosio, la concertazione è già iniziata e, alla luce di quanto sta emergendo a livello di organizzazioni di categoria pienamente legittimate, vi è una volontà di restare aperti tutte le domeniche. Che non sarebbe un modo di andare contro legge, ma un’estensione condivisa della deroga che, attualmente dispone l’apertura per 34 domeniche l’anno, fermo restando l’obbligo a restare chiusi. Se dal tavolo verrà fuori ufficialmente tale volontà, il sindaco potrà emanare una nuova ordinanza che modifica l’attuale». 
Dell’Olio replica: «Eravamo stati felicissimi per l’ordinanza attuale, che aveva determinato il calendario 2008/2009. Siamo delusi, invece, perché su richiesta di due soli panificatori si è proceduto alla convocazione di un tavolo politico e sindacale per stravolgere la stessa ordinanza Eppure posso assicurare che, su 27 panificatori, 25 sono contrari. Tale contrarietà - conclude Dell’Olio - non è frutto di una negazione al lavoro, ma di una necessità di avere moralmente punti di riferimento che diano tranquillità, certezze, sicurezza. Siamo disponibili a lavorare in qualsiasi momento purché vi siano norme chiare e rispetto della legge». Un invito a lasciare le cose come sono viene anche dal presidente di Ascom, Giuseppe Farano: «Le modifiche del'ordinanza si possono applicare solo per l’anno prossimo. Quella attuale resta vigente fino al 31 dicembre. Fino a quella data, nelle domeniche precluse alla vendita i panificatori potranno vendere soltanto all’ingrosso, ma non al pubblico».
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