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In Puglia e Basilicata

La Lega sbarca in Puglia  «Obiettivo eurodeputato»

Il ragionamento dei tre moschettieri del Carroccio sbarcati ieri a Bari parte da un assunto. E cioè dal fatto che, a loro avviso, sia ormai «finito il pregiudizio del Mezzogiorno nei confronti della Lega»
• A Mottola I sezione pugliese del Carroccio

04 Marzo 2009

Lega, Carrocciodi STEFANO BOCCARDI 

BARI - «Duecentomila voti» da rastrellare nel Mezzogiorno d’Italia. Uno dopo l’altro. E tutti per la Lega Nord di Umberto Bossi. Duecentomila voti indispensabili per «eleggere almeno un parlamentare» da mandare a Strasburgo e Bruxelles già da quest’a n n o. È ambizioso, ma tutt’altro che irraggiungibile, l’obiettivo minimo delle camicie verdi in salsa meridionale. Un obiettivo che ieri è stato illustrato, anche nei dettagli, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il deputato mantovano Giovanni Fava (coordinatore per il Centro- Sud), e i commissari per la Puglia, gli onorevoli Massimiliano Fedriga e Alberto Torazzi, il primo di Trieste, l’altro di Crema. Il ragionamento dei tre moschettieri del Carroccio sbarcati ieri a Bari parte da un assunto. E cioè dal fatto che, a loro avviso, sia ormai «finito il pregiudizio nei confronti della Lega». In pratica, ora vi sarebbero le condizioni per favorire anche qui nel Mezzogiorno le stesse condizioni che ve n t ’anni fa decreterano i primi successi elettorali della Lega Lombarda. Giovanni Fava, in particolare, è convinto che u n’accelerazione, in questo senso, sia stata determinata dall’approvazione, al Senato, del Federalismo fiscale. Questo - ha detto - è un «primo passo» verso quel «federalismo compiuto», che resta l’obiettivo strategico della Lega. Ma Fava, come Fedriga e Torazzi, ritiene che anche gli altri due cavalli di battaglia delle camicue verdi (lotta alla criminalità organizzata e all’immigrazione clandestina) siano ormai «patrimonio condiviso da tanti cittadini meridionali ». E allora, seppur con prudenza è senza imporre alcunché («non siamo venuti a colonizzare il Mezzogiorno d’Italia»), il gruppo dirigente del Carroccio ritiene che sia arrivato il momento di scendere in campo anche al Sud. E non solo per le elezioni europee, ma anche per presentare liste con il simbolo della Lega Nord alle amministrative. Come? Innanzitutto avviando una campagna di tesseramento, con tanto di gazebi che nei prossimi giorni verranno sistemati nelle più importanti città meridionali. E poi selezionando una vera e propria classe dirigente. Persone in carne ed ossa. Come il barese Antonio Dell’Omo, 64 anni, assicuratore, responsabile della Lega per la città di Bari. O come Angelo Laterza, che ieri nel suo paese, Mottola in provincia di Taranto, ha inaugurato la prima sede del Carroccio in Puglia. Iniziative, quelle già programmate, che tendono soprattutto ad attrarre un elettorato composto per lo più da «cittadini insoddisfatti», ma anche da quanti al Sud hanno nostalgia dei Borbone e del Regno delle due Sicilie. Sì, perché è in questo serbatoio culturale e politico che la Lega Nord intende pescare i suoi dirigenti meridionali. E l’on. Alberto Torazzi, da Crema, lo ha detto a chiare lettere. Al momento, però, nonostante qualche punto fermo (a Bari, ad esempio, il Carroccio sosterrà con una propria lista il candidato sindaco del Pdl, Simeone Di Cagno Abbrescia), la strada è tutta da percorrere. Anche perché quelle che potrebbero prefigurarsi come alleanze naturali (soprattutto il già sperimentato binomio con il Movimento per le autonomie del governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo) sembrano ad oggi lontanissime. E impossibile, al momento, è anche un’intesa con il movimento appena partorito dalla senatrice leccese Adriana Poli Bortone, fuoriuscita da Alleanza nazionale. E, infine, è tutt’altro che scontata anche l’alleanza organica con lo stesso Partito delle libertà. Perché - hanno ribadito i tre moschettieri del Carroccio - «anche qui al Sud la Lega Nord intende partire dal basso». Selezionando una «nuova classe dirigente», che sia espressa «direttamente dal popolo».

• A Mottola I sezione pugliese del Carroccio
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